Durante la Climate Week di New York, l’Università degli Studi di Salerno ha partecipato a un importante dibattito sul nesso acqua-energia, con l’intervento di Vincenzo Naddeo, direttore del SEED, la Divisione di Ingegneria Sanitaria Ambientale. L’evento, che ha visto la presenza di oltre centomila partecipanti e più di mille eventi, ha avuto luogo dal 20 al 27 settembre 2026 e ha coinciso con l’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Naddeo ha affrontato la crisi idrica ed energetica, evidenziando la crescente problematica della “bancarotta idrica” globale, una condizione in cui le risorse idriche sono sfruttate oltre la loro capacità di rigenerazione. La sessione «Water-Energy Nexus» è stata aperta da Kaveh Madani, vincitore dello Stockholm Water Prize 2026, noto come “Nobel dell’acqua”. Il dibattito ha messo in luce l’impatto dei nuovi consumatori d’acqua, come i data center dell’intelligenza artificiale e l’idrogeno verde, sul bilancio idrico delle regioni.
Naddeo ha sottolineato che, sebbene questi settori rappresentino attualmente una piccola percentuale dei prelievi globali, si insediano in aree ad alto stress idrico. “In un bacino in bancarotta, ogni litro assegnato a un uso viene tolto a un altro”, ha affermato, proponendo una verifica rigorosa prima di ogni nuova concessione d’acqua.
La Climate Week ha rappresentato un’importante piattaforma per discutere le sfide legate all’acqua e all’energia, con il SEED attivamente coinvolto nell’organizzazione scientifica della sessione. Due giorni dopo, il SEED ha inaugurato “The Water Cities Dialogue” alla Columbia University, un’iniziativa volta a promuovere la sicurezza idrica in diverse città del mondo.
Questo dialogo intercontinentale ha visto la partecipazione di esperti da tre continenti e si concentrerà sulla protezione delle risorse idriche. La prossima tappa del dialogo si svolgerà ad Abu Dhabi durante la Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua, e successivamente a Napoli e Venezia nel 2027.
Il SEED, che si occupa di ingegneria sanitaria ambientale, mira a trattare e riutilizzare le acque, affrontare contaminanti emergenti e promuovere la sostenibilità energetica. Con un team di ricercatori e studenti, il SEED continua a contribuire in modo significativo alla ricerca e alla gestione delle risorse idriche nel contesto globale.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “Acqua ed energia, a New York l’Università di Salerno al tavolo con il «Nobel dell’acqua» per l’evento mondiale sul clima” ricevuto tramite email da “TERZA MISSIONE UNISA” in data 23/10/2026.
























































