Home Cronaca Luca Esposito, il killer ha confessato, è un immigrato irregolare senza fissa...

Luca Esposito, il killer ha confessato, è un immigrato irregolare senza fissa dimora

CartolibreriaShop.it acquista online tutti i prodotti per la scuola e per l'ufficio. Zaini, astucci, colori, penne, quaderni, raccoglitori, evidenziatori, Stabilo, Legami Milano, Eastpack, Invicta, Pool Over, Panini, Seven
Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella gestione dei social network come Facebook, Instagram, Linkedin
Scopri MeravigliosaCampania.it: gite scolastiche in Campania tra storia, cultura e natura, con itinerari educativi per scuole e gruppi.
Sconti del 60% su zaini, astucci, quaderni, cancelleria, colori su CartolibreriaShop.it
Gioielleria Juliano a Salerno, scegli il regalo perfetto per te o per chi ami tra i gioielli di Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, gli orologi Philip Watch, Seiko
Benvenuti in Condominio - Magazine online con notizie, attualità e approfondimenti sul mondo condominiale

Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella gestione dei social network come Facebook, Instagram, Linkedin
Studio di dermatologia e medicina estetica della dottoressa Alessia Maiorino a Salerno
Compro oro e argento usato, negozi Gold Metal Fusion a Salerno, Battipaglia, Nocera Superiore, Agropoli, Vallo della Lucania. Quotazioni dell'oro in tempo reale, pagamento in contanti immediato, oggetti inviati alla fusione.
Ecommerce di successo è un programma di Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella consulenza e nella realizzazione di siti web di commercio elettronico integrate con Amazon, Ebay e i migliori marketplace

Si è chiuso il cerchio attorno al drammatico omicidio di Luigi “Luca” Esposito, il giornalista salernitano di 53 anni ritrovato carbonizzato domenica mattina in un terreno agricolo di località Cioffi, a Eboli .

Il killer: un 26enne irregolare, nascosto in un casolare

L’uomo fermato dai carabinieri è un 26enne senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale (sembrerebbe tunisino, ndr), rintracciato all’interno di un casolare abbandonato nella Piana del Sele .

Per individuarlo, gli investigatori hanno analizzato per giorni le immagini delle poche telecamere presenti nella zona, ricostruendo gli ultimi spostamenti della vittima a bordo della sua Lancia Y bianca tra sabato e domenica . I militari hanno poi accerchiato la struttura e fatto irruzione, bloccando il giovane ed eseguendo il fermo di indiziato di delitto .

La ricostruzione: lite, pestaggio e incendio mentre era ancora vivo

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Esposito e il 26enne si conoscevano da tempo e si erano sentiti e incontrati anche sabato. Tra i due sarebbe scoppiata una lite .

Il giovane avrebbe colpito la vittima violentemente e ripetutamente, provocando fratture in diverse parti del corpo . Poi avrebbe utilizzato materiale plastico, una coperta e sterpaglie per dargli fuoco quando Esposito non era ancora morto, come confermato dall’autopsia .

Una volta rintracciato, il 26enne ha confessato l’accaduto durante l’interrogatorio con il pm e il suo difensore . Ora è detenuto nel carcere di Salerno in attesa della convalida del fermo.

L’autopsia: tracce di fumo nei polmoni

I risultati dell’autopsia hanno confermato una dinamica ancora più spietata: Esposito ha inalato fumo mentre veniva bruciato, segno che era vivo durante l’incendio .

Le tracce nei polmoni indicano che il 53enne ha respirato le esalazioni del rogo appiccato dall’aggressore, dopo essere stato brutalmente picchiato e soffocato . Il fuoco sarebbe stato utilizzato per cancellare tracce biologiche o segni di lotta .

Il mistero del cellulare: messaggi recapitati dopo il ritrovamento del cadavere

Nonostante l’arresto, le indagini proseguono per chiarire il movente e altri aspetti ancora oscuri. Tra questi, il giallo del secondo cellulare: uno è stato trovato nella casa della vittima, dell’altro si erano perse le tracce .

Alcuni messaggi inviati da un amico risultano recapitati nel pomeriggio di domenica, ore dopo il ritrovamento del corpo. Ciò fa ipotizzare che il telefono sia stato spostato o riacceso da qualcuno in una zona con migliore copertura di rete .

Le ombre sulla vita privata e lavorativa

A complicare ulteriormente il quadro ci sono le zone d’ombra nella vita privata di Esposito. Noto come esperto delle vicende dell’Avellino Calcio, era descritto come un uomo molto riservato .

Raccontava di lavorare per l’Arpac, ma l’ente ha smentito categoricamente e non esistono riscontri ufficiali . Gli inquirenti stanno valutando anche il significato della fede nuziale trovata al suo anulare, legata a un matrimonio mai confermato .

Resta infine da chiarire perché Esposito si trovasse in quel terreno isolato, con la pista dei motivi personali che al momento appare la più probabile .