Salernitana, altra sconfitta all’Olimpico

Partita senza storia all’Olimpico dove la Lazio, contestata dopo la sconfitta nell’ultimo derby, ha battuto 4-1 contro una Salernitana ormai a un passo dalla serie B, grazie alla doppietta di Felipe Anderson, e alle reti di Vecino e Isaksen. Per la squadra di Colantuono, gol della bandiera di Tchaouna per il momentaneo 2-1.

La partita si mette subito in discesa per i biancazzurri – pur privi degli infortunati Provedel, Romagnoli, Guendouzi, Zaccagni e Immobile – che appena dopo sei minuti passano con un preciso diagonale di Felipe Anderson, contestato nonostante il gol. Una azione nell’area di rigore porta al 14esimo Vecino in rete. Al 16esimo accorcia Tchaouna che stacca di testa e mette in rete per il momentaneo 2-1. Al 36esimo bis di Felipe Anderson dopo uno scambio con Luis Alberto. A 3 minuti dal novantesimo infine il poker con Isaksen.

L’allenatore della Salernitana Stefano Colantuono è intervenuto a DAZN dopo il match perso 4-1 contro la Lazio: “Sapevamo di affrontare una squadra arrabbiata e carica, desiderosa di riscattare la sconfitta nel derby. Ho visto una buonissima Lazio, capace di palleggiare alla grande nello stretto e con qualità. Quanto a noi, abbiamo provato a fare il possibile riaprendo la partita con Tchaouna e creando addirittura una potenziale occasione per pareggiare. Netta la differenza tra le due squadre, a inizio ripresa abbiamo spostato leggermente la posizione di Candreva inserendo Legowski. Fin quando è stato possibile abbiamo retto sul 3-1, poi è andata come è andata. Sono tante le problematiche, si potrebbero dire tante cose. Due gol li abbiamo regalati noi, per stare sul pezzo era necessario agire diversamente. Non è con Bologna e Lazio che dovevamo fare risultati, però nelle gare alla portata pretendo qualcosa di diverso. Il divario, lo ribadisco, era evidente. Ci sono stati anche alcuni infortuni. Se si cambiano quattro allenatori, vuol dire che i problemi ci sono sempre stati. L’approccio non va bene, si prende spesso gol in avvio e questo significa tanto. A volte becchiamo gol al primo tiro in porta dell’avversario e questo incide sulla testa. Futuro? Non è il caso di parlarne, dobbiamo chiudere al meglio. Tocca alla società delineare le strategie, ragionare ora su altre cose appare prematuro”.