Presentato a Milano il nuovo marchio della Costiera Amalfitana : Authentic Amalfi Coast.

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Presentato il nuovo marchio della Costiera Amalfitana : Authentic Amalfi Coast. Potranno essere parte del nuovo marchio tutte le imprese che aderiranno al Codice Etico e dunque ai requisiti di autenticità e sostenibilità.

 

Ferraioli: “A Milano oggi presentato il nuovo marchio Authentic Amalfi Coast.  La Costiera sarà luogo anche di startup per lo sviluppo dell’economia circolare. Rendere la Costa d’Amalfi un luogo capace di attrarre talenti, dove poter intraprendere in un contesto favorevole, dove fare impresa, soprattutto da giovani e al femminile, è possibile. Tutte le imprese della Rete hanno adottato il Codice Etico della Sostenibilità”.

 

 

“Parte il nuovo marchio Authentic Amalfi Coast. La Rete Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi lancia il nuovo marchio Authentic Amalfi Coast con il quale riconoscere tre requisiti fondamentali: sostenibilità, accessibilità, innovazione. Tutti i progetti a sostegno dello sviluppo dell’economia della Destinazione Turistica Costa d’Amalfi promossi dalla Rete, faranno sempre riferimento ai principi del Piano Strategico del Turismo 2017 – 2023. Authentic Amalfi Coast è un marchio che identifica un percorso ben preciso. L’obiettivo non è solo quello di favorire con le proprie azioni lo sviluppo di un’economia turistica sostenibile, responsabile, ordinata, ma anche contribuire a rendere la Destinazione il luogo perfetto per un laboratorio d’innovazione turistica, dove imprese anche in startup possano crescere in un contesto che faciliti, accompagni, sostenga”. Lo ha annunciato ora, Andrea Ferraioli, Presidente del Distretto Turistico della Costiera Amalfitana, a margine della Conferenza Stampa svoltasi a Milano in Piazza Fontana presso Spazio Campania. Presenti giornalisti italiani e stranieri.

 

 

“Rendere la Costa d’Amalfi un luogo capace di attrarre talenti, dove poter intraprendere in un contesto favorevole, dove fare impresa, soprattutto da giovani e al femminile, è possibile. Vogliamo attrarre investimenti in grado di creare valore – ha proseguito Ferraioli – nuova occupazione, nuove imprese, connettere le imprese in startup con le misure finanziarie a sostegno dell’imprenditoria messe a disposizione dai soggetti pubblici nazionali e locali, fornendo una serie di strumenti per l’orientamento.  L’obiettivo è anche accompagnare gli operatori meno strutturati della lunga filiera turistica, enogastronomica, dell’artigianato di qualità legandoli al marchio Authentic Amalfi Coast nelle occasioni in cui la Rete si presenta ai mercati, anche internazionali, progettare per migliorare la qualità dell’accoglienza e dei servizi ai turisti, attraverso i principi del design thinking dove tutto ruota intorno alla persona.

Tutte le 60 imprese della Rete  e le 14 Amministrazioni Comunali facenti parte del Distretto hanno condiviso il Codice Etico di Sostenibilità Ambientale che prevede la messa in campo di  molteplici azioni. Ad esempio negli alberghi si sta studiando la sostituzione del kit di cortesia con dispenser di designer da 500 ml ed un metodo facile e pratico di ricarica degli stessi evitando così lo spreco dei detergenti e la produzione costante delle «bottigliette», Si sta provvedendo a creare un gruppo di acquisto, un albo di «fornitori sostenibili», ecologici. Tutto questo per tutelare l’ambiente, migliorare ed alzare la qualità dei servizi, tutelare il patrimonio naturalistico della Costiera Amalfitana. Dunque il nuovo marchio Authentic Amalfi Coast andrà a promuovere progetti, azioni ed imprese che punteranno sulla sostenibilità ambientale, sull’accessibilità, sull’innovazione”.

 

La Costiera slow e del trekking

“Margini di crescita – ordinata, sostenibile, responsabile – vengono dalla valorizzazione e promozione delle altre pagine del libro della Destinazione Costa d’Amalfi ancora non lette dal turista domestico e internazionale, quell’insieme di luoghi ancora tutti da scoprire e dove sono costruite dal privato anche non profit esperienze slow e autentiche – ha continuato Ferraioli – tra percorsi trekking tra paesaggio e cultura, enogastronomia, artigianato di qualità.

Nell’affrontare i fattori critici del carico turistico sulla Costa d’Amalfi, i privati e chi ha le responsabilità di governo nelle amministrazioni locali sono da tempo impegnati in un percorso di tutela della fragilità della Destinazione Turistica, nella consapevolezza che il futuro di questi luoghi passi anche e soprattutto dalla propria capacità di mettere in equilibrio crescita dell’economia e politiche centrate sulla sostenibilità”.

 

Una Rete Wi – Fi federata che comprenderà tutte le destinazioni della Costiera Amalfitana e ben 35 colonnine per auto elettriche lungo tutta la Costiera.

 

“La  Rete Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi si propone come un attore di questo processo, impiegando capitale umano e risorse economiche nella propria disponibilità per contribuire alla progettazione e implementazione d’iniziative, tra le quali: trasmettere agli operatori del pubblico, del privato e del non profit coinvolti nello sviluppo dell’economia turistica della Costa d’Amalfi i principi di una crescita che metta al centro responsabilità e sostenibilità;  sensibilizzare i residenti e chi lavora in Costa d’Amalfi nell’adottare comportamenti sostenibili nella vita quotidiana – ha concluso Ferraioli –  in modo da favorire processi d’emulazione da parte dei turisti; coinvolgere e preparare i residenti più giovani sui temi della tutela, mettendo al centro il loro ruolo presente e futuro nel rendere il luogo dove vivono migliore, per loro stessi e per le generazioni che arriveranno; contribuire nel rendere la Destinazione Costiera d’Amalfi il luogo dove poter sperimentare buone pratiche responsabili e sostenibili, modelli replicabili anche in altri luoghi con caratteristiche simili.

Ed ancora favorire, contribuendo con il proprio capitale umano e l’impiego di risorse finanziarie, la realizzazione di progetti infrastrutturali in Costa d’Amalfi, partendo da una rete wi-fi che federi l’intera Destinazione e l’impianto colonnine di ricarica energia elettrica per incentivare una mobilità sostenibile, sperimentare, con il coinvolgimento di attori del pubblico e del privato, con progetti orientati al miglioramento del ciclo dello smaltimento rifiuti”.

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