Monti Picentini CiLab. Il Parco Regionale dei Monti Picentini in cammino per un Parco Circolare.

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La strategia di sviluppo dell’Ente Parco Regionale dei Monti Picentini vede la concretizzazione di un altro passo importante con la definizione di Monti Picentini CiLab. È stato sottoscritto dal Presidente del Gal Irpinia Sannio Cilsi Dott. Rino Buonopane e dal Presidente del Parco Regionale dei Monti Picentini Arch. Fabio Guerriero il Decreto di Finanziamento DICA del Progetto Monti Picentini CiLab a favore del Parco Regionale dei Monti Picentini a valere sulla Tipologia d’Intervento 7.6.1- Azione A Sensibilizzazione Ambientale.

I comuni ricadenti nel perimetro del Parco dei Picentini ed oggetto del presente bando sono: Castelvetere sul Calore, Chiusano di San Domenico, Montella, Montemarano, Sorbo Serpico e Volturara Irpina.

Gli obiettivi del progetto

Il progetto si compone di attività focalizzate su obiettivi specifici del progetto:

  • Attivare un approccio proprio dell’economia circolare alla valorizzazione e gestione del Parco dei Picentini;
  • Riconoscere e riappropriarsi della cultura materiale locale attraverso il riuso e il riciclo dei materiali del Parco;
  • Responsabilizzare la comunità locale verso la cura del proprio patrimonio naturalistico ed ambientale (comunità come “custode di patrimonio”);
  • Potenziare le competenze professionali al fine di incrementare i livelli di occupazione e individuare nuove opportunità di lavoro, attraverso azioni laboratoriali e seminariali;
  • Attivare un processo per la definizione di una nuova immagine coordinata del Parco dei Picentini in un’ottica di Community Branding;
  • Sperimentare un processo di certificazione e validazione delle competenze professionali di “Guida ambientale ed escursionistica” al fine del riconoscimento della Qualificazione professionale del “Repertorio Regionale dei Titoli e delle Qualificazioni”, della Regione Campania.

Il progetto propone un’idea di Parco quale organismo virtuoso (di valori condivisi, di sapienze, di economie, di cultura, ecc.), in cui il sistema di risorse (culturali, sociali, ambientali, naturalistiche ed economiche) possa interagire secondo un modello basato sui principi dell’Economia Circolare, attivando processi rigenerativi.

Il cammino come strumento di conoscenza

Per rendere operativa la proposta si intende utilizzare il “cammino” come metafora del processo progettuale. Esso si propone come modalità per conoscere direttamente i luoghi e le persone, creare affezione ai luoghi e rafforzare i legami tra le persone, costruire una profonda consapevolezza (sociale, culturale, ecologica, economica) delle specificità di ciascuna realtà che caratterizza i comuni del Parco.

A tale scopo, il progetto è strutturato secondo un approccio collaborativo, interdisciplinare e intergenerazionale, il cui programma di attività sarà strutturato secondo un approccio laboratoriale.

I tre laboratori

Il progetto prevede un’articolazione per fasi di co-esplorazione, co-progettazione e co-produzione, attraverso 3 tipologie di laboratori della durata totale di 200 ore.

In coerenza con gli obiettivi del progetto, le attività saranno finalizzate ad implementare la conoscenza dei partecipanti nell’ambito di settori strategici per la valorizzazione delle risorse del Parco, quali: cartografia, scienze ambientali, storia e cultura del territorio, architettura rurale, antropologia, escursionismo, ecologia, botanica, ecc.

Pertanto, le attività previste nei laboratori saranno destinate alle aspiranti Guide Escursionistiche del Parco (quali destinatari del processo di empowerment), agli alunni delle scuole del territorio (quali futuri “custodi di patrimonio”), alle associazioni locali (quale supporto al processo di promozione del territorio), agli artigiani, imprenditori e liberi professionisti, ai cittadini dei Comuni del Parco e dei territori limitrofi (quali destinatari delle attività di sensibilizzazione).

Essi saranno coinvolti in diverse attività finalizzate alla diffusione e al trasferimento della conoscenza sul tema della sensibilizzazione ambientale.

Per lo sviluppo di tali attività didattiche, il Parco si avvarrà prioritariamente di Enti, Università ed Istituti di Ricerca.

 

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