Professional Ballet di Pina Testa, quattro serate al Teatro delle Arti.

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Firenze, Roma, Germania, ma anche Cava dei Tirreni e la stessa Salerno. Sono solo alcune tappe della scuola di Pina Testa, sedi prestigiose che hanno accolto la compagnia e i suoi professionisti nell’arco di tutto l’anno.
Nel frattempo, tra gli allievi, c’è chi è entrato alla Scala di Milano, chi al Teatro San Carlo di Napoli, chi ha inaugurato il balletto nella stagione del Teatro Verdi di Salerno. Per tutti loro è il tempo di tornare a casa e danzare per il pubblico più affezionato e curioso: la famiglia.
Da giovedì 1 fino a lunedì 5 giugno il Professional Ballet di Pina Testa sale sul palco del Teatro delle Arti per il saggio – spettacolo di fine anno: il 39esimo per l’etoile salernitana, dal 1978 timoniera assoluta della sua piccola accademia in via Roberto Santamaria a Torrione in cui da sempre convivono rigore, disciplina, ma anche sogni e aspirazioni.
«Ogni anno ci raccontiamo le novità che ci hanno accompagnato – spiega la maestra – che si concretizzano grazie ad un corpo docenti che da anni lavora in sintonia e armonia per formare danzatori in cui si riconosca “la scuola”. Non è importante la prima o l’ultima fila, né questo o quel costume. Ciò che conta è decidere di entrare a far parte di questa macchina meravigliosa e danzare».
Tutto pronto dunque per quattro serate dedicate all’arte di Tersicore: in scena oltre 200 giovani danzatori e danzatrici e le licenziande. Quattro le giovani ballerine che concludono il loro ciclo di studi e per le quali si apre uno spiraglio professionale: Francesca Avella, Stefania De Simone, Vanna D’Elia e Alessandra Faiella.
Protagoniste assolute delle quattro serate, alterneranno la scena con tutti gli altri, dalla propedeutica ai più avanzati corsi regolari di danza classica, spaziando dal repertorio classico allo spartito moderno. Il momento più atteso resta comunque per tutte loro il pas de deux con un ballerino ospite: quattro minuti in scena e sulle punte decreteranno il passaggio da allieva a diplomata. Lo faranno con quattro titoli che si legano indissolubilmente con la storia dell’ Ottocento ed al sommo coreografo francese, trapiantato nella Russia zarista, Marius Petipa: Le corsaire, La Figlia del Faraone, Raymonda e Paquita.
Grande spazio anche alle nuove produzioni come “Four”, un mix di danza e ginnastica a firma di Simona Dipierri, che debutta proprio in occasione del saggio di fine anno. Fondamentale in tal senso l’apporto digitale e tecnologico di Marcello De Martino che insieme alle luci e alle scende della Bottega San Lazzaro contribuirà a rendere lo spettacolo ancora più accattivante e magico.
Dietro le quinte un staff di professionisti: Monica Micali, Simona Dipierri, Sonia Saggese, Sara Forte, Alex Palombo, Davide Raimondo, Oreste Chiancone, Ida Capuano, Livia Vitale e i maestri ospiti Annamaria Salzano, Michele Carfora, Annalisa Di Matteo e Antonello Ronga.
INFO UTILI Giovedì 1 giugno lo spettacolo, incentrato sulla danza moderna, è alle 19; venerdì 2 e sabato 3 l’appuntamento è alle 20 con i corsi medi e superiori. Infine lunedì 5 i corsi inferiori danzano alle 18.30. L’ingresso è ad invito. Presenta Gaetano Stella.

 

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