Nu’ mese o ffrisco, domenica 25 al teatro nuovo.

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Un fine settimana divertente nel Cartellone Comico del Teatro Nuovo (Via Valerio Laspro, n.8, 089.220886 per le prenotazioni) il 17 febbraio 2017 per gli allievi del corso di Teatro di Ciro Girardi: Speranza Soglia, Palo Annachiara Giudice Davide, Ambra De Clemente, Da Nardo Gabriele, Davide Caravano. “ Nu’ mese o ffrisco”, rappresentata per la prima volta nel 1916 al teatro Nuovo di Napoli, è la commedia reinterpretata dalla regia di Ugo Piastrella, al teatro Nuovo di Salerno con la Stabile del Teatro Nuovo. L’originale dell’attrice è Paola Riccora, (pseudonimo), all’anagrafe Emilia Vaglio, una signora dell’alta borghesia napoletana, morta nel ’56 a settantasei anni. Recentemente la Grifi ha pubblicato una monografia sull’autrice di teatro. La Riccora, per molti Paolo Riccora, un autrice del Novecento che nascondeva la propria personalità, quando era vietato alle donne essere autrici di Teatro, ha intrattenuto rapporti di lavoro ed amicali con  autori del calibro di Scarpetta, dei De Filippo, di Raffaele Viviani, di Matilde Serao fino a Luigi Pirandello per molti dei quali ha scritto, attori che hanno calcato le scene con grande bravura quali Carlo Pretolani, Dina Galli, Ettore Petrolini, Paola Borboni e critici della cui penna è stata omaggiata come Renato Simoni, Vittorio Paliotti e Antonio Ravel.  La commedia è ambientata negli anni ’40. ’50. La commedia è “ un gioiello preziosissimo del tesoro della comicità napoletana, pur essendo una riscrittura di una pochade francese di Hennequin & Veber, intitolata “ Vingt jour a l’hombre”. La versione napoletana prevede una forte caratterizzazione dei personaggi tipici partenopei e dialoghi con tempi comici modernissimi, ma scritti 100 ani fa. Una comicità tipicamente napoletana con personaggi riccamente caratterizzati ed esasperati dal regista, con colpi di scena, battute fulminanti.  La trama è semplice: Enrico Cocozza ovvero Ugo Piastrella è un ricco benestante sposato con una giovane moglie: Giacomina. Viene condannato per avere schiaffeggiato una guardia dopo una lite in un teatro cittadino, dove si era recato con il suo amante. Dopo avere saputo dal suo avvocato Chiapparino che il giudice Scoppetta è stato irremovibile e lo ha condannato in contumacia ad un mese di carcere, riesce a farsi sostituire e, a farsi costituire in prigione da un amico squattrinato, mentre se ne va in vacanza con la famiglia. Una serie di situazioni comiche e paradossali complicano la trama. Un’amico ne combina di tutti i color facendosi condannare per una lite di strada, poi facendosi arrivare un carcerato vicino di cella che viene a trovarlo, forte dell’amicizia stipulata tramite un buco tra le due celle e si piazza in casa  all’amante che si innamora dell’amico che ha fatto galera al posto suo e che ha conosciuto per strada, fino al giudice che ha condannato in contumacia e che Enrico ritrova in strada come futuro marito della suocera.  Enrico troverà vari sotterfugi e scuse per non essere scoperto. I personaggi sono: Cecato: Umberti Anaclerico da Agropoli, Paglichella: Ciro Girardi, Ugo Piastrella: Enrico; Margherita Rago: donna Marianna.; Giulietta. Teresa Memoli. Scoppetta: Antonello Cianciulli. I vestiti sono della sartoria laboratorio Arbostella.  Gli spettacoli in scena: alle ore 21.00, domenica 19 febbraio alle 18.30. La replica dello spettacolo ci sarà il 25 febbraio alle ore 21.00 fuori abbonamento,

Ambra De Clemente

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