Al Teatro Arbostella di Salerno è il turno di Eduardo De Filippo: ecco ‘’Bene mio e core mio” da sabato 28.

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locandinabeneProsegue senza sosta il cartellone del Teatro Arbostella di Salerno: da sabato prossimo 28 gennaio e per i successivi tre week-end toccherà alla Compagnia amatoriale degli Ignoti di Napoli (gruppo storico della rassegna ideata da Gino Esposito) allietare la platea della struttura di Viale Verdi.

Ed anche quest’anno Gli Ignoti si cimenteranno in un classico della commedia partenopea. Eduardo infatti definì “Bene mio e core mio” «la commedia più napoletana che abbia mai scritto».

Il titolo riprende un’espressione abituale con cui a Napoli si identifica ironicamente il tiro giocato ai danni di qualcuno da un’insospettabile persona di famiglia. L’affetto reciproco dei due maturi fratelli, Lorenzo (interpretato dall’eclettico Marino Gennarelli) e Chiarina (la bravissima Patrizia Pozzi), uniti dalla convivenza e dalla memoria dei genitori defunti, è autentico, ma è intrecciato con i fili dell’opportunismo e dell’avidità, spacciati ipocritamente per altruismo e disinteresse.

La prima parte è incentrata soprattutto sul personaggio di Chiarina, sapientemente sviluppato dall’autore. Vengono messi a fuoco il suo attaccamento alla casa e la paura di trovarsi ai margini della vita familiare in seguito a un ipotetico matrimonio del fratello; successivamente a prevalere è soprattutto la sua femminilità, risvegliata dalla storia d’amore col giovane Filuccio (Daniele Tessitore). Figura piuttosto tradizionale all’inizio, Chiarina si rivela in tutta la sua anticonformistica modernità, per assestarsi infine nel ruolo un po’ arcigno di moglie e madre, pronta a difendere con le unghie e con i denti gli interessi della sua nuova famiglia. Ma anche Lorenzo non è esente da malizie: sarà proprio lui alla fine a rovesciare a suo vantaggio gli imbrogli messi in atto dal cognato Filuccio, impadronendosi di tutto il patrimonio di famiglia grazie al matrimonio con la bella e giovane Virginia (Vincenza De Rosa), matrigna di quest’ultimo.
La pièce teatrale verrà arricchita da personaggi caratteristici che doneranno al testo il sano umorismo che a tratti diventerà anche esilarante. Intensa la figura dell’Architetto (Roberto D’Aiello) o di Matilde (Francesca Gennarelli) per poi passare per Alfonso (Gino Amoroso) o Pummarola (Enrico Caputo), oltre ad ammirare la verve di Maria (Maria Sole Rampazzi) o Valeria (Luciana D’Alicandro) oppure l’esplosività e la veracità dei personaggi Gaetano Cannavacciuolo (Vincenzo Improta) e Pasqualino (Fabio Riccio).

La regia è affidata ad una coppia di donne: Roberta De Martino e Francesca Gennarelli che a 4 occhi, 4 mani e due cuori hanno dato spazio alle suggestioni e riflessioni di ciascun interprete.

Spettacoli nei week-end 28-29 gennaio, 4-5-11-12 febbraio 2017  (sabato 21.30 e la domenica 19.30) –  Costo del singolo biglietto 12 euro, ridotto 10 (si consiglia prenotazione)

Info e prenotazioni: 089/3867440 – 347/1869810 – www.teatroarbostella.it

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