Ad Andrea Carraro il Premio Franco Martelli per Miglior Regia a Tuttinscena 2017.

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E’ andato al regista salernitano Andrea Carraro il “Premio Franco Martelli per Miglior Regia”  della Rassegna Teatrale “TUTTINSCENA 2017” svoltasi al Teatro della Cometa di Roma.

La direzione  artistica di Claudio Boccaccini è stata molto rigida nella selezione degli spettacoli da inserire nel cartellone, lavoro finalizzato alla migliore offerta per l’esigente pubblico della capitale. Mercoledì 21 e giovedì 22 giugno è stata la volta di “Nel nome del padre”, testo di Luigi Lunari portato in scena dalla “Compagnia riflessa in uno specchio scuro” di Roma con Stefano Persiani e Maria Giordano, diretti dal regista Andrea Carraro.  Il testo, molto profondo e carico di significazioni umane e politiche, narra di due figli, provenienti da poli opposti della società, schiacciati dalle ambizioni paterne. Da un lato c’è Rosemary, la figlia di Kennedy e sorella del presidente assassinato, dall’altro c’è Aldo, figlio di Palmiro Togliatti, figura storica del comunismo italiano, perseguitato politico ed esule in Russia durante la guerra. I due, vien fuori dalle loro parole, hanno pagato un prezzo durissimo alla personalità e alle ambizioni dei loro genitori dai quali sono rimasti irrimediabilmente schiacciati. Una messa in scena che ha incantato  il pubblico e gli addetti ai lavori che, dopo aver assegnato a Stefano Persiani il premio come Miglior Attore Protagonista, hanno conferito ad Andrea Carraro il Premio per la miglior Regia.  Entusiasmante la motivazione: “per aver saputo leggere un testo complesso nel suo portato storico, politico ed umano, offrendone una rappresentazione rigorosa, simbolica e al tempo stesso viscerale, nella quale è chiara la tesi che sulla ragione, sulle cause e sugli effetti è giusto prevalga la pietà, che tutti ci rende uguali nel nostro essere poveri, indifesi esseri umani”.

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