Salernitana, Torrente si presenta: obiettivo salvezza. Fabiani: a contratto solo 6/7 giocatori.

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11120644_10206486029460152_1144071993_n“Vi do un titolo…. Torrente di emozioni” – scherza il tecnico di Cetara e prova a trattenere il tourbillon di sensazioni per quest’avventura alla Salernitana.

“Sono orgoglioso di far parte della famiglia della Salernitana. Lo ammetto, sento l’emozione: sono a casa, in un grande piazza ed avere la possibilità di farlo qui mi dà una marcia in più. Non ci sono riuscito da calciatore, spero di regalare soddisfazioni al popolo granata che è unico nel saper trasmettere emozioni e sensazioni. Ci sono motivazioni personali perché sono felice di essere tornato in B e di lavorare nella mia terra. Il mio è un calcio propositivo, organizzato, che ha velocità. Mi piace attaccare gli spazi ma questi sono discorsi, sono cose che bisogna far vedere sul campo. Sono cresciuto con il 4-3-3 ma questo non vuol dire non variare durante una gara. Ho avuto la fortuna di incontrare lungo la strada di incontrare un allenatore come Delio Rossi che mi ha insegnato molto”.

Per quanto concerne la trattativa. “Ho ricevuto la telefonata del direttore sabato scorso. Avevo letto dai giornali della trattativa ma sabato ci siamo senti e poi si è fatto tutto rapidamente e martedì abbiamo chiuso. Il prossimo sarà un campionato difficile con le squadre retrocesse, tipo Cagliari e Cesena, di valore e l’obiettivo sarà quello di mantenere la categoria. Durante il percorso poi vedremo… Dell’ossatura della squadra abbiamo parlato poco perché è successo tutto così in fretta. C’è una base su cui puntare. Non bisogna stravolgere, certo bisogna puntellare la rosa perché ci troviamo in una categoria superiore. A Cremona pensavo di fare un passo indietro sperando di farne due davanti ma è andata diversamente ed anche queste sono esperienze di vita. C’erano altre possibilità per andare in B ma non c’erano i presupposti ed ho aspettato”.

Il tecnico si è soffermato sui giovani. “La Lazio ha dei giovani interessanti, uno dei settori giovanili più importanti di Italia. Devono essere bravi e devono avere carattere. Mi piace lavorare con i giovani soprattutto se hanno qualità. La rosa attuale? C’è qualcuno con il quale avrei voluto lavorare in passato ma non dico il nome. La squalifica di Gori? Sicuramente è un giocatore importante. Ora valuteremo se prendere un portiere giovane o uno più esperto, l’importante è che sia bravo. La Salernitana sarà un mix tra giovani e meno giovani”.

Sulle strutture. “Ho visto soltanto l’Arechi, è in buone condizioni…. Le altre le visionerò nei prossimi giorni. Sul sintetico farò delle valutazioni, vediamo se riusciamo a trovare una struttura in erba. Teniamo presente che la Salernitana ha fatto tanti punti sul sintetico. Calil? Per me può giocare da numero nove e può fare anche l’esterno. E’ un giocatore intelligente, che ha fatto tantissimi gol anche a Crotone”.

Su Menichini… “Non ho avuto modo di sentirlo. Sullo staff stiamo valutando. Non è da escludere che mi avvalga della professionalità di qualcuno che già mi ha aiutato in passato”. Sulla serie B. “Penso ci sia meno qualità e più agonismo e tattica. E’ un torneo che regala sempre sorprese. Caputo è un giocatore che mi piace ma non vuol dire che lo prendiamo”. Sulla bufera scommessa. “Ci vorrebbero pene molto più importanti rispetto a quelle che sono state applicate”.

A far gli onori di casa al Seci Center il co-presidente Marco Mezzaroma: “Applica un gioco propositivo, lavora con i giovani: è il profilo di allenatore che cercavamo. Tra le segnalazioni fatte dal direttore – sono coperte da segreto istruttorio- presentava le caratteristiche che cercavamo. In relazione a questa storia della Lazio vorrei mettere un punto definitivo. L’anno scorso c’era solo Mendicino e Tuia era nostro. Il cordone ombelicale con la Lazio è più mediatico che sostanziale poi se ci sarà un’intesa con la Lazio, con la Roma o con altri vedremo. A me piacerebbe vedere un giovane di Salerno presto alti livelli. Noi c’eravamo prefissi di salire in B in 5 anni, ora l’obiettivo è crescere. Dove arriveremo non lo, l’esperienza dell’anno scorso ci ha detto che le squadre che partivano con altri obiettivi sono arrivate in A. Sicuramente non abbiamo fretta. Le crescite troppo repentine finiscono male. Mi aspetto un incremento degli abbonamenti”.

Presente anche il dg Fabiani ed il tuttofare Salvatore Avallone: “Il nostro dirigente ovunque. E’ stata una scelta low cost … Battute a parte, ho parlato con la proprietà ed abbiamo stabilito che Vincenzo aveva il profilo giusto. Esperienza larga nel settore giovanile, qualche campionato l’ha vinto, ha lavorato in piazze difficili come Bari. Lotito e Mezzaroma hanno capito in due minuti che era un matrimonio che si poteva fare. Ho avuto, tra l’altro, il piacere di lavorare con Vincenzo, lui era al settore giovanile, ed anche se la frequenza non era quotidiana l’ho apprezzato sin da subito. Menichini? Va un ringraziamento a prescindere, poi i programmi possono cambiare. Fa parte del gioco. Ringrazio Mezzaroma e Lotito per la fiducia che ancora una volta mi hanno accordato”.

Fabiani parla anche della rosa che sarà a disposizione di Torrente: “La Salernitana ha in organico 6/7 giocatori con contratto. Altri dovranno essere convocati e fare insieme delle valutazioni. Tuia fa parte dello zoccolo duro ma bisogno parlare con il giocatore e con il suo agente. La nostra volontà è quella di confermarlo. Gabionetta? Anche lui dovrà fare delle valutazioni, la situazione del Parma la conoscete tutti. Chi vince un campionato a Salerno si rivaluta. Non c’è nessuna imposizione sui giovani della Lazio anche se bisogna dire che ha uno settori giovanili più importanti”.

“La squadra verrà fatta nei tempi giusti, anche nell’ultimo giorno di mercato. Ci sono delle tecniche da seguire. Sicuramente la Salernitana sarà un giusto mix che dovrà ben figurare in categoria”. Il dg ha riferito di non aver trattato nessuno in questi giorni. “Di nomi ne avete fatti trentamila ma non ne avete azzeccato uno”. In ogni caso Fabiani continua a mantenere i contatti con l’attaccante Fall e la proprietà ha già bloccato l’attaccante Tounkara. Dopo essersi svincolato dal Parma potrebbe approdare in granata l’attaccante Ghezzal, già accostato al club l’anno scorso.

Giuseppe D’Alto

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