I nuovi acquisti non bastano, Givova Scafati sconfitta in casa da Rieti, la salvezza diventa complicata. Fiducia a Perdichizzi.

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In seguito alle dichiarazioni rese pubblicamente nella sala stampa del PalaMangano da coach Giovanni Perdichizzi, al termine della gara persa contro la N. P. C. Rieti e valevole per la diciannovesima giornata del campionato di serie A2, con le quali il tecnico ha rimesso il proprio mandato nelle mani della società, la Givova Scafati gli conferma la fiducia e lo invita a proseguire serenamente nel suo lavoro alla guida della prima squadra.

Dichiarazione di patron Nello Longobardi: «La posizione di Giovanni Perdichizzi non è in discussione. La dirigenza ha grande stima nei confronti dell’uomo e del tecnico, sicuramente in grado di condurre la squadra verso posizioni di classifica più tranquille e verso il raggiungimento dell’obiettivo salvezza. L’allenatore deve continuare ad allenare la squadra in totale tranquillità, consapevole di poter contare sul massimo appoggio e sostegno della dirigenza, che non dubita del suo operato e che gli conferma, anche in questa situazione difficile, la piena fiducia. Siamo sicuri che Giovanni Perdichizzi sia la persona giusta a tirarci fuori da questo momento così difficile».

E’ ancora buio pesto nel tunnel in cui si è incamminata la Givova Scafati. La permanenza in serie A2 si fa ancora più complicata, ma certo non impossibile, restando ancora undici gare da disputare nella stagione regolare. Sono però diventate cinque le sconfitte consecutive della compagine dell’Agro, che chiude il mese di gennaio con una sola vittoria all’attivo. La N. P. C. Rieti ha espugnato il PalaMangano e fatta sua una importante sfida salvezza, conquistando due punti che la allontanano dall’ultima posizione del girone ovest, occupata dalla Givova Scafati in completa solitudine, ma a pochi punti di distanza dalle società che la precedono. Gli esordi di tutti e quattro i nuovi acquisti (Dobbins, Jackson, Metreveli e Lupusor) non sono bastati a far propria la posta in palio, a causa di una atteggiamento troppo blando con cui è stata approcciata la sfida, che ha pregiudicato il risultato finale.
Il primo canestro della partita porta la firma del neo arrivato Jackson, che infila la tripla che esalta sin da subito il pubblico del PalaMangano. A mettere le cose in chiaro ci pensano gli statunitensi della N. P. C. Rieti, Pepper e Sims, che prendono per mano la squadra, conducendola ad un vantaggio importante (5-14 al 5’). Le difficoltà realizzative ed alcuni errori in fase di impostazione del gioco condizionano il rendimento dei padroni di casa, che non riescono a cambiare le carte in tavola (8-19 al 8’). Naimy, con due triple di fila, prova a suonare la carica (14-21 al 9’), ma il primo quarto si conclude con i locali sotto 16-25.
Il protagonista delle prime battute di gioco della seconda frazione è l’esordiente Dobbins, che prova a ridurre le distanze (22-25 al 13’). Ma è un fuoco di paglia, perché la Givova non riesce a trovare con continuità la via del canestro. E’ bravo lo statunitense Sims a mettere in mostra le proprie qualità tecniche e fisiche, stringendo alle corde l’avversario (27-40 al 27’), che invece pecca in fluidità e ordine in campo. Pur mostrando uno spirito combattivo e tanta voglia di far bene, Scafati non va oltre il 36-43 dell’intervallo.
Dagli spogliatoi rientra in campo un’altra Givova Scafati. Ammannato, Fantoni, Naimy e Jackson firmano il parziale di 9-0, che ribalta le sorti dell’incontro (45-43 al 23’). Ma Rieti non crolla e trova in Pepper e Zanelli gli uomini su cui basare la risalita (46-56 al 27’). Ci prova Crow a dare la scossa ai suoi (51-59 al 29’), che però non riescono ad andare oltre il 55-63 di fine terzo quarto.
Dopo qualche minuto di studio, è Lupusor ad alzare la voce (61-67 al 35’). L’importanza della posta in palio scalda gli animi di atleti, staff tecnico e tifosi, la cui tensione e nervosismo crescono di tono e intensità. Sims è una scheggia impazzita e tiene gli amaranto celeste a debita distanza (61-71 al 36’). Fantoni e Jackson tengono aperta la contesa (66-71 al 38’), tant’è che a 12’’ dalla fine Scafati è sotto di sole due lunghezze (71-73) e a 2’’ addirittura di un solo punto (74-75). Peccato che il ricorso al fallo sistematico, nel finale, premi la formazione ospite, vittoriosa 74-76.

Dichiarazione di patron Nello Longobardi: «Sono allibito dall’arbitraggio del sig. Pecorella, che ha assunto scelte cervellotiche. A fine gara ha ammesso di aver arbitrato con l’ansia. In questo stato mentale non può arbitrare e, in una gara così importante, deve restare a casa, comunicando ai vertici arbitrali le sue difficoltà. Tre suoi fischi nella fase della gara in cui eravamo in recupero sono stati devastanti. E’ stata una pessima scelta inviare a Scafati, per una sfida decisiva, un arbitro in questo stato, senza neppure un commissario di campo. Abbiamo perso con demerito, questo va sottolineato, ma il sig. Pecorella è apparso in confusione mentale e ci ha messo il suo. Vogliamo arbitri veri, non pecorelle smarrite, perché investiamo molto, paghiamo le tasse gara e pretendiamo arbitri all’altezza, non gente che offende i nostri investimenti e la nostra voglia di restare in A2. Invito il designatore ad avere maggiore considerazione di tutte le società, a prescindere dalla posizione di classifica, tenendo a casa gli arbitri con problemi mentali. Ho investito parecchio per il restyling di questa squadra ed ora aspetto solo la risposta del campo, confermando massima fiducia all’allenatore ed al suo operato, sicuro che è l’uomo giusto per consentirci di uscire da questa situazione e conquistare la permanenza in serie A2».

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Se la squadra è entrata molle in campo, gran parte della responsabilità è mia, che non sono riuscito a trasmettere alla squadra l’importanza dell’obiettivo per cui stiamo lavorando. Non è concepibile subire 25 punti nel primo quarto, sul nostro campo, con un organico che ora è molto lungo. Potrei cercare alibi e dire che non è semplice inserire quattro giocatori subito negli schemi, ma non ne voglio cercare e non voglio neppure parlare degli arbitri, sui quali ha già ben argomentato patron Longobardi. Ho parlato con la proprietà ed ho rimesso nelle sue mani il mio mandato, perché non riesco forse a trasmettere la giusta dose di cattiveria che ho dentro, quella aggressività che ha sempre caratterizzato il gioco delle mie squadre, sebbene molti degli attuali giocatori hanno fatto parte della squadra che nella passata stagione ha fatto ottime cose e molti altri invece li ho allenati in altre piazze. L’approccio molle avuto con la contesa significa che non è stato compreso il momento delicato che stiamo vivendo e quello che dobbiamo conquistare. Non aspetto di essere esonerato e rimetto il mio mandato nelle mani della società».
I TABELLINI
GIVOVA SCAFATI 74
N. P. C. RIETI 76
GIVOVA SCAFATI: Dobbins 13, Crow 12, Lupusor 5, Fantoni 8, Naimy 18, Ammannato 4, Jackson 13, Perez n. e., Metreveli 1, Santiangeli. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Di Martino Umberto.
N. P. C. RIETI: Casini, Della Rosa 3, Benedusi 4, Eliantonio, Zanelli 21, Chillo 4, Sims 22, Pipitone 4, Di Prampero n. e., Pepper 18. ALLENATORE: Nunzi Luciano. ASS. ALLENATORI: Rossi Alessandro e Matteucci Paolo
ARBITRI: sig.ri Ciaglia Gianfranco di Caserta, Pecorella Pasquale di Trani (Ba) e Mottola Christian di Taranto.
NOTE: Parziali: 16-25; 20-18; 19-20; 19-13. Tiri dal campo: Scafati 22/54 (41%); Rieti 29/55 (53%). Tiri da due: Scafati 10/31 (32%); Rieti 21/34 (62%). Tiri da tre: Scafati 12/23 (52%); Rieti 8/21 (38%). Tiri liberi: Scafati 18/27 (67%); Rieti 10/15 (67%). Falli: Scafati 19; Rieti 27. Usciti per cinque falli: Ammannato, Chillo. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 29 (21 dif.; 8 off.); Rieti 33 (26 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Scafati 2; Rieti 4. Palle perse: Scafati 11; Rieti 14. Assist: Scafati 14; Rieti 15. Stoppate: Scafati 1; Rieti 2. Spettatori: 2.000 circa.

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