Coronavirus e zone rosse, Caldoro: cittadini vanno protetti e non accusati.

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“Le Istituzioni hanno il dovere di proteggere i cittadini. Di prevenire, non di accusare genericamente e senza certezza. Non ci sono ‘Comuni canaglia’, ma comunità da tutelare”.
Così Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania in un post sui social.
“Le recenti ordinanze del Presidente della Regione Campania – dice Caldoro- di isolamento dei Comuni di Ariano Irpino, Sala Consilina, Caggiano, Polla ed Atena Lucana, nascono da una segnalazione degli uffici sanitari di prevenzione delle aziende sanitarie locali. Trovato un focolaio, e le ragionevoli motivazioni del cosiddetto ‘evento contagioso’, bisogna urgentemente intervenire così come previsto dalle disposizioni nazionali con misure più rigide come l’isolamento. L’Ordinanza, quindi, è una decisione legittima“.
”Sbagliate, invece, le motivazioni che sono alla base del comunicato stampa del Presidente della Regione Campania. Secondo la ricostruzione dei periodi interessati – ricorda Caldoro – i cittadini di questi Comuni hanno fatto nulla di diverso rispetto a quanto al momento era permesso. Questi cittadini, tutti i cittadini, vanno protetti e non accusati. Così come avvenuto, in casi analoghi, in Lombardia. Sono sbagliate esternazioni contro chi ha partecipato ad una festa di Carnevale, quando era consentito nel resto del Paese, esclusa la zona rossa“.
“Sbagliato – aggiunge – accusare preventivamente ‘anonimi predicatori’ che svolgevano la loro attività nell’ambito delle liturgie consentite. Nessuno di questi cittadini, questa sarebbe stata cosa gravissima, ha trasgredito o raggirato comportamenti legati alla sicurezza disposti negli ultimi DPCM emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo è quanto si riscontra dalle date comunicate e fino a prova contraria“.
”Sono in ufficio – scrive Caldoro –  come vedete dalla foto, e sto seguendo passo passo la situazione generale sul territorio regionale e sto parlando con gli amministratori di questi Comuni perchè bisogna adempiere alle loro richieste“.
”La Regione Campania dovrebbe accompagnare l’Ordinanza di isolamento con i necessari provvedimenti di rafforzamento dei presidi sanitari locali, con nuovo personale ed attrezzature per garantire il blocco della mobilità locale con misure di vigilanza operativa. La Regione metta in campo queste misure e solleciti interventi del Governo.
Le Istituzioni devono essere protettive, non punitive” conclude.

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