Veglia di preghiera per i lavoratori del Cilento mercoledì 29 alla TESI di Cicerale.

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Vescovo_Miniero_StileTV (1)Non si dorme e si prega. Si, nella Diocesi di Vallo della Lucania, con partecipazione e impegno, lontano dalle specifiche problematiche dell’insonnia, si sceglie di pregare di notte, si veglia per meditare ed esortare il Signore, in questo caso, per quanti vivono il dramma della disoccupazione. “Per la Diocesi di Vallo della Lucania, riferisce lo staff di Pastorale Sociale e dei Problemi Sociali e del Lavoro, costituito da Don Angelo Tabasco, Gennaro Guida e Antonio Di Marco, pregare per il lavoro sta divenendo un appuntamento fisso e atteso. Si prega insieme al Vescovo in occasione dell’annuale festa del 1° Maggio, San Giuseppe lavoratore e festa dei lavoratori”.

L’Ufficio di Pastorale Sociale e dei Problemi sociali e del lavoro, in stretta collaborazione con il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, Le ACLI, Associazioni Cristiane Lavoratori italiani-Agropoli, organizza per il giorno 29 Aprile p.v., alle ore 16.00, la Veglia di Preghiera per il Lavoro; Veglia che sarà presieduta dal Mons. Ciro Miniero.

La sede dell’incontro a sostegno dei disoccupati e di quanti vivono le problematiche lavorative non è lo spazio parrocchiale, ma un’altra “Cattedrale del lavoro”: lo stabilimento TESI ( Tecnologie e Servizi Innovativi), ubicato nella zona Industriale del Comune di Cicerale, località Terzerie.

Sono diffusamente ben note le problematiche del mondo del lavoro e specialmente la difficoltà di tanti giovani alla ricerca di una occupazione. Questo momento di preghiera collettiva si rappresenta un modo utile per mettere in primo piano, nella nostra comunità ecclesiale cilentana, la grossa problematica sociale. “Vogliamo sottolineare, riferisce lo staff di Pastorale Sociale e dei Problemi Sociali e del Lavoro, la particolare attenzione e vicinanza che la nostra comunità ecclesiale diocesana ha nei confronti dei lavoratori, degli imprenditori e delle loro famiglie ancora profondamente segnati e scossi dalle conseguenze della crisi economica e finanziaria di questi ultimi anni. Per questo, dal momento che la crisi perdura e continua a creare condizioni di sofferenza diffusa e incertezza nelle famiglie per la diminuzione di lavoro e perdita di posti di lavori, è più che mai necessario far sentire ai lavoratori delle nostre comunità parrocchiali tutta la nostra solidarietà e sollecitudine con una massiccia partecipazione all’evento di preghiera”.

Alla Veglia di preghiera per il lavoro parteciperanno i parroci, i fedeli e le famiglie del Cilento, spesso queste ultime fortemente provate dalle difficoltà lavorative e dall’assenza di un lavoro sicuro.

Pregare insieme è anche un modo per dire a chi soffre per il lavoro che manca che non è solo. La comunità ecclesiale diocesana è una presenza certa che prega con e per loro e li sostiene a non perdere mai la speranza in un futuro migliore. La preghiera deve alimentare la speranza in quanti vivono serie difficoltà. “Non lasciatevi rubare la Speranza”, dice il Santo Padre.

“Non c’è speranza sociale senza un lavoro dignitoso per tutti”, ne è convinto Papa Francesco. Ricordiamo ancora il suo intervento a Cagliari in occasione della visita pastorale. Un lavoro che sia “dignitoso”, evidenziava energicamente Bergoglio, è necessario; “specialmente quando c’è crisi e il bisogno è forte, aumenta il lavoro disumano, il lavoro-schiavo, il lavoro senza la giusta sicurezza, oppure senza il rispetto del creato, o senza rispetto del riposo, della festa e della famiglia”. Torna poi sempre il tema del lavoro in Wojtyla, il primo papa operaio nella storia della Chiesa; Giovanni Paolo II richiamava la “cultura del lavoro”. Ricorre la sua osservazione nella Laborem exercens: “è il lavoro per l’uomo e non l’uomo per il lavoro”, con il conseguente invito a pensare il termine di “ecologia sociale del lavoro”. Resta poi sempre il lavoro quale tema d’interesse nella prima Enciclica sociale di Benedetto XVI, “Caritas in veritate”. La Chiesa, dunque, presta attenzione al lavoro dell’uomo poiché pone attenzione all’uomo che si realizza dignitosamente nel lavoro; il lavoro è un bene necessario, non può e non deve mancare in una società civile. Dove non c’è lavoro, sottolinea Papa Francesco, manca la dignità! E questo non è un problema dell’Italia, è la conseguenza di una scelta mondiale, di un sistema economico che porta a questa tragedia, che ha al centro un idolo che si chiama denaro! Il Vescovo di Vallo della Lucania, Mons. Ciro Miniero, vuole fortemente la veglia di preghiera per chi lavora e per chi cerca lavoro. Avverte il bisogno della aggregazione del popolo di Dio nel Cilento affinchè ci si riconosca aggregazione ecclesiale, comunità credente presente, partecipe concretamente e spiritualmente ai diffusi bisogni sociali.

Emilio La Greca Romano

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