Tornano on line i Papi dell’Euro-Islam.

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20150921_093541di Massimo Panebianco

Www.urbanoII.it: grazie alle risorse della tecnologia on line ritornano ad essere fruibili per la lettura storici documenti dei due grandi papi salernitani di mille anno orsono Urbano II e Gregorio VII. Basta recarsi in qualsivoglia libreria anche antiquaria del Centro storico o della movida di via Mercanti per accedere in video-lux alla consultazione di pagine altrimenti obsolete o ingiallite dal tempo. Per la città nell’ultimo mezzo secolo i due nomi erano andati soggetti almeno ad un’opera di involontaria smemorizzazione dopo che la vecchia sede dell’Università urbana di via Urbano II si era dislocata nell’attuale campus della valle dell’Irno, nel pieno del boom della scolarizzazione di massa e della più alta affermazione degli studi universitari e post universitari di felice connubio fra urbano ed extra urbano in un contesto di area larga o metropolitana.

Si assiste ora ad una inversione di tendenza perché la coppia dei due Pontefici salernitani, ricompare e li ripresenta affratellati dalla memoria e dalla storia, come artefici di due grandi eventi di gestione della più ampia area della frontiera euro-islamica. Trattasi di due decreti medioevali di quasi mille anni orsono, quello di Gregorio VII del luglio del 1080, come padre fondatore del primo stato italiano meridionale denominato appunto Utriusque Siciliae regnum ed affidato al dux Roberto Principe di Salerno ed Amalfi.

L’altro decreto segue immediatamente a ruota nel luglio 1097, datato Salerno a firma del Pontefice massimo Urbano II, confermativo della suprema potestà conferita al dux salernitanus, come garante dei rapporti tra la libertas Ecclesiae e le gentes dei Saracini.
Www.codexitaliaediplomaticus (lunigjoanneschristian), riferito ad un cartaceo reperibile in pochi esemplari per l’Italia di cui due nelle biblioteche napoletane Nazionale ed Universitaria ed altrettante rintracciate nella biblioteca fondo Vico dell’Ateneo salernitano nonché presso qualche fortunato possessore di antiquariato librario. Così il lettore o il turista potranno intravedere la prima idea geopolitica di Italia meridionale, intesa come frontiera avanzata dalla Sicilia alla Calabria alle Puglie, fino a Salerno ed Amalfi, espressamente menzionate nei decreti pontifici predetti. Nell’ottica della sede apostolica romana i due Papi di origine benedettina tracciano la linea di una ideale frontiera meridionale di rapporto collaborativo ma anche conflittuale con i prospicienti popoli del Mediterraneo meridionale, distribuiti tra Nord Africa e luoghi santi alla tradizione cristiano-islamica-ebraica.

Il riemergere nel tempo presente di una nuova questione meridionale, legata ai grandi trasferimenti di popolazione via mare e via terra, lungo le rotte del canale di Sicilia, nonché dell’area Balcanica ad Oriente e dei corridoi franco-spagnoli ad Occidente, delineano complessivamente un’idea di Europa come continente di transito, accoglienza ed integrazione di uomini e di civiltà. Ci vuol poco per dire come in tempi di nuove frontiere ed immigrazioni la coppia dei Pontefici Gregorio VII ed Urbano II riconferma l’esistenza delle radici cristiane dell’Europa rendendo meno credibile l’etichetta loro attribuita di essere stati i Papi delle Crociate e del conflitto di civiltà. Proprio le popolazioni provenienti dal sud del Mediterraneo, quasi sempre costituite da classi medio-alte di formazione universitaria e postuniversitaria, richiedono un grosso sforzo di comprensione culturale anche all’interno delle università europee. Detto in altri termini per le giovani generazioni, meglio essere crociati del lavoro e delle professioni, piuttosto che rassegnarsi al destino triste di cassintegrati, universitari e postuniversitari.

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