Sviluppo rurale nelle aree interne del Cilento, incontro a Felitto a cura di CIA Campania.

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Puntare sull’economia rurale per arginare e invertire il degrado del capitale culturale e paesaggistico delle aree interne, a cominciare dal Cilento Interno, una delle quattro aree obiettivo individuate dalla Regione Campania nell’ambito della programmazione del PSR 2014-2020. “Una sfida complessa – spiega Mario Grasso, direttore regionale di Cia Campaniaaggravata da percentuali sempre più basse di giovani residenti e da una rete di servizi storicamente inadeguata, ma che una forte azione strategica centrata su imprenditorialità agricola, territorio, cultura e paesaggio può fare la differenza”.

Grasso illustrerà le proposte di Cia Campania per la valorizzazione delle Aree Interne in occasione del convengo “PSR: opportunità per lo sviluppo delle imprese  del Cilento Interno” in programma venerdì 10 novembre a Felitto (Sala Consiliare del Comune – ore 18).  Parteciperanno il sindaco di Felitto Maurizio Caronna, Daniela Lombardo, dirigente Regione Campania – Responsabile Calamità naturali,  e Donato Fasulo, commissario Cia Salerno. Nel corso del convegno verranno inoltre fornite tutte le informazioni utili alla compilazione della richieste di aiuto da parte delle imprese agricole che abbiano subito danni alla produzione a causa delle gelate del 18-22 aprile 2017.

Numerosi gli obiettivi che Cia Campania attraverso un’azione di sistema con tutti i principali attori territoriali intende raggiungere attraverso un’azione di supporto ai responsabili regionali in merito alla gestione del PSR. “Serve incrementare – aggiunge Mario Grasso, direttore generale Cia Campania – il vantaggio competitivo del tessuto produttivo, rafforzare l’alternanza scuola-lavoro, irrobustire i livelli di specializzazione professionale nel comparto agroalimentare e della green economy attraverso tecniche innovative. Serve inoltre migliorare le competenze degli studenti ed incrementare le possibilità di inserimento lavorativo”.

Produzioni tipiche nel solco della Dieta Mediterranea
Il focus delle politiche di investimento finanziate dal PSR non potrà che essere centrato su un sempre maggiore livello di specializzazione agroalimentare (Dieta Mediterranea) e sul conseguente aumento del numero di giovani imprenditori agricoli coinvolti nella filiera produttiva, rafforzando la cosiddetta economia di prossimità. Tra le produzioni tipiche dell’area troviamo: la DOC, Denominazione “Mozzarella di Bufala Campana”, l’Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Marrone di Roccadaspide”, l’Olio extravergine di oliva Cilento DOP” , la Denominazione di Origine Protetta D.O.P., “Vino Cilento DOC” (vitigni Fiano, Aglianico, Piedirosso, Primitivo, Sangiovese, Trebbiano toscano, Greco, Malvasiabianca).

Piccole comunità tra risorse culturali e paesaggistiche
L’area interessata è composta da 29 comuni, dei quali 14 in area periferica e ultraperiferica. La popolazione vive per il 59% in aree interne, con paesi che non raggiungono i 600 abitanti e con indici di spopolamento che raggiungono il -5.7%. All’interno dell’area , oltre i citati elementi di straordinaria bellezza paesaggistica, vi sono siti UNESCO (Le grotte di San Michele di Sant’Angelo a Fasanella, le Grotte di Castelcivita), e zone SIC e ZPS. Anche in chiave turistica, serve dunque innalzare l’indice di infrastrutturazione viaria del territorio.

Un’altra grande risorsa dell’area è rappresentata dalle foreste. Queste ultime, forza di questi territori, costituiscono un vero polmone naturale che, nell’accessibilità dei territori, risultato di una viabilità assolutamente inadeguata e di un dono naturale, hanno contribuito affinchè qui, più di ogni altra parte della regione Campania, si sia conservato un habitat incontaminato che a tutt’oggi conserva caratteristiche selvagge e incontaminate.

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