Soldipubblici.gov.it, il portale della spesa pubblica italiana subito il più cliccato.

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Soldipubblici.gov.itÈ online da pochi giorni ma ha già scatenato l’interesse e la curiosità dei cittadini tanto da schizzare in testa alle ricerche degli italiani su Google: è soldipubblici.gov.it il sito del governo che si propone di rendere trasparente dove vanno i soldi dei contribuenti. Ad annunciare la pubblicazione del portale lo stesso Matteo Renzi ospite da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”.

Navigando sul portale si scopre ad esempio che i pagamenti di tutti i Comuni riferiti a novembre 2014 ammontano a oltre 6 miliardi di euro, 101 euro pro capite, mentre quasi 7 miliardi sono quelli spesi dalle Regioni. Complessivamente i pagamenti di Regioni, Comuni e Province – sempre riferiti a novembre 2014 – sono di oltre 23 miliardi e mezzo di euro.

SOLDIPUBBLICI.GOV.IT, COME FUNZIONA – Il sito, come aveva annunciato il premier a inizio mese, mette online “tutto l’elenco dei denari, così ognuno potrà verificare quanto costa un’opera pubblica, quanto un dirigente”. Un tassello “utile alla spending review”, aveva detto il presidente del Consiglio, ma soprattutto “un’opera straordinaria di trasparenza”.

Si tratta di una prima versione del portale, si legge sullo stesso sito, con cui è possibile accedere ai dati dei pagamenti delle Regioni, delle aziende sanitarie regionali, delle Province e dei Comuni, con cadenza mensile e aggiornamento al mese precedente. I dati sono tratti dal sistema ‘SIOPE’, frutto di una collaborazione tra Banca d’Italia e Ragioneria Generale dello Stato, che aggrega i pagamenti giornalieri delle diverse P.A. attraverso una serie di circa 250 codifiche gestionali disponibili su www.siope.tesoro.it.

Le voci da approfondire, con il tasto “+” si possono aggiungere a un’area di selezione e, per ciascuna di esse, è possibile visualizzare una serie di informazioni utili ad analizzare il dato nel suo contesto. Il sistema delle codifiche gestionali cambia con le tipologie degli enti. La stessa ricerca può portare a codifiche diverse, per esempio, per una regione, un comune o una provincia. Attraverso la visualizzazione “timeline” è possibile visualizzare il grafico dell’intero andamento, sia per l’anno in corso che per l’esercizio precedente.

Le prossime tappe del progetto, si legge sul sito, riguarderanno la possibilità di effettuare direttamente il download dei dati che comunque, già oggi, possono essere liberamente scaricati attraverso la piattaforma SIOPE. Inoltre dal 31 marzo 2015 tutti i fornitori di PA locali dovranno inviare obbligatoriamente fatture elettroniche, così come già fanno i fornitori delle PA centrali dal 6 giugno 2014. Con la fatturazione elettronica sarà possibile incrociare i dati di SIOPE con quelli delle fatture (che contengono, tra le altre cose, il dettaglio dei beni e delle quantità). (ANSA)

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