Premio S. Lucia. I ciechi salernitani celebrano chi li ha aiutati, venerdì 12 a Palazzo di Città.

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Premio Santa Lucia scorsa edizione con Avvocato Andrea GambardellaPrima di tutto c’è la vista, poi seguono tutti gli altri sensi: udito, vista e tatto. Questo è ovvio e non bisogna dimenticarlo, così come non vanno trascurati i ciechi ed i loro diritti.

Specie a dicembre, che è il mese in cui ricade la festa di S. Lucia, la loro patrona miracolosa. Così anche quest’anno,  l’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Prov. le “L. Lamberti”di Salerno celebrerà la 7°edizione del premio S. Lucia venerdì 12 dicembre alle ore 10 presso la sala del Gonfalone del Comune di Salerno.

Il premio S. Lucia, istituito nel 2005 per premiare le  persone che si sono prodigate per migliorare le condizioni di vita dei ciechi e degli ipovedenti salernitani, rappresenta anche l’occasione per rendere nota l’attività che il sodalizio svolge da circa 60 anni.

In questa edizione, oltre al sindaco Vincenzo De Luca che insieme al vice sindaco Eva Avossa, l’assessore Franco Picarone e l’on. Tino Iannuzzi che rappresentano la parte politica, saranno presenti Enrico Cocciolla e Cosimo Melillo oltre che un dirigente della banca del Cilento per il mondo del lavoro, che accompagneranno due mamme di alunni non vedenti premiate per il particolare impegno nei confronti dell’istruzione dei propri figli.

Il programma sarà arricchito dalla consegna della tessera di socio onorario al medico oculista dott. Rosario Di Landro oltre alla firma di un protocollo d’intesa con il Movimento Unitario Giornalisti che siglerà un accordo di
collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Campania.

L’artista Armando Cerzosimo presenterà inoltre un racconto fotografico sulla vita dei ciechi salernitani.

Per il presidente Vincenzo Massa, l’associazione soffre di una carenza endemica di fondi e di sostegni economici concreti  “la nostra sezione, nonostante questo momento di difficoltà, anche per il 2014 si è impegnata cercando di non mortificare i migliaia di minorati della vista che hanno solo in questo Ente il loro punto di riferimento”.

Le celebrazioni della giornata nazionale del cieco si chiuderanno il giorno 13 dicembre presso l’Istituto dei Salesiani con la celebrazione di una Messa e lo scambio di auguri con i soci.

Il premio S. Lucia rappresenta il segno di un correre continuo fra passato e presente della vita dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti di Salerno. Si tratta di una premiazione dal fortissimo significato simbolico.

Pochi sanno infatti che la vergine e martire Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana.

Vissuta a Siracusa, sarebbe morta martire sotto la persecuzione di Diocleziano (intorno all’anno 304). Gli atti del suo martirio raccontano di torture atroci inflittele dal prefetto Pascasio, che non voleva piegarsi ai segni straordinari che attraverso di lei Dio stava mostrando.

La sua festa liturgica ricorre il 13 dicembre <http://it.wikipedia.org/wiki/13_dicembre>; antecedentemente
all’introduzione del calendario moderno (1582) la festa cadeva in prossimità del giorno del solstizio d’inverno (da cui il detto “santa Lucia il giorno più corto che ci sia”).

La celebrazione della festa in un giorno vicino al solstizio d’inverno, è probabilmente dovuta alla volontà di sostituire antiche feste popolari che celebravano la luce e si festeggiano nello stesso periodo nell’emisfero nord.

È considerata dai devoti la protettrice degli occhi, dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti e degli scalpellini e viene spesso invocata nelle malattie degli occhi.

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