Premio Ekaterina Marinova, venerdì 10 all'Arena del Mare.

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Locandina Premio MaximovaUn riconoscimento annuale all’eccellenza coreutica italiana, con il quale valorizzare e premiare i migliori interpreti e talenti emergenti e allo stesso tempo rendere omaggio alla figura di una grande danzatrice. È questo l’obiettivo di The Best Of Dance – Premio Ekaterina Maximova, prima edizione del Gala con le più giovani punte di diamante della danza del Bel Paese. L’appuntamento è fissato per venerdì 10 luglio alle 21 all’Arena del Mare di Salerno.

L’evento, a cura di Stefano Angelini e Pina Testa, rientra nel palinsesto del VEMO Village Salerno, l’interessante mix di eventi culturali, musica spettacoli convegni e focus su tematiche sociali, messo in piedi dallo staff organizzativo dell’VIII edizione della Gara di motonautica Venezia – Montecarlo.

«Dopo un’attenta valutazione – spiegano gli organizzatori – siamo pronti per questa serata spettacolare, durante la quale, con orgoglio, riconosceremo meriti e qualità artistiche ai “nostri” danzatori, con la speranza e l’onestà di offrire alla platea salernitana le proposte più interessanti e meritorie del settore. Nel tempo ci auguriamo di diventare un polo di attrazione per la danza che farà di Salerno il suo quartier generale».

Ecco i nomi dei protagonisti che calcheranno la scena salernitana. Danzano e ritirano il premio: Stefania Figliossi dell’Aterballetto di Reggio Emilia, la principale Compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia. Ballerina guest internazionale, si perfeziona presso la scuola Ecole Atelier Rudra Bèjart di Losanna, entra a far parte della Compagnia di Tel Aviv “The Israel Ballet”. Partecipa a numerosi Galà mondiali, di recente ha ricevuto il “Premio Speciale” l’Italia che danza a Danza in fiera a Firenze. A Salerno danzerà accompagnata da Edmondo Tucci, primo ballerino del Teatro San Carlo di Napoli.

Premio Ekaterina Maximova anche a Camilla Cerulli. Questa giovane danzatrice ha appena 16 anni, ed è già la punta di diamante dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, che continua a frequentare come allieva. Tantissimi i prestigiosi riconoscimenti già ricevuti: Rieti Danza Festival nella sezione classica juniores, Premio Roma, Premio Abbado. Straordinaria nei virtuosismi (è già capace di eseguire con padronanza e maturità artistica 32 fouettés in punta con i doubles fouettés), con se porterà anche due gruppi dell’ente che si esibiranno nella danza contemporanea.

Infine tre i danzatori solisti del Teatro San Carlo scelti: Carlo De Martino, giovane talento sancarliano che dopo una fugace esperienza televisiva ha deciso di ritornare all’emozioni del palcoscenico. Danzerà con Leisa Martinez solista del Balletto di Cuba; Stanislao Capissi che al San Carlo ha già interpretato diversi ruoli principali e dopo l’incontro – svolta con le etoile Giovanna Spalice ed Elisabetta Terabust, sogna di danzare all’estero, e Annachiara Amirante. Nota protagonista di un famoso calendario di un’azienda di articoli per la danza, rientrata di recente a Napoli dopo aver arricchito il proprio bagaglio artistico con i principali nomi della danza internazionale, ancora giovanissima e nel meglio della propria vita professionale, è già mamma (sulle punte).

Consegna i premi Lienz Chang, Mâitre de Ballet del Massimo Partenopeo. Primo ballerino Ballet National de Cuba, etoile ed assistente coreografico di Roland Petit, Mâitre de Ballet e professore al Teatro alla Scala di Milano, fu per sette anni nella compagnia di Alicia Alonso, la ballerina non vedente, e suo partner. La sua magnifica tecnica gli ha permesso di ballare tutti i ruoli principali del repertorio classico accanto ad alcuni grandissimi, tra i tanti Rudolf Nureyev, Dominique Khalfouni, Marie Claude Pietragalle, Ambra Vallo, esibendosi nei più grandi teatri e nei principali Festival del mondo. Arriva a Napoli direttamente da Milano dove dal 2010 ha ricoperto il ruolo di Mâitre e Professore.

EKATERINA MAXIMOVA Difficile ricostruire la sua biografia, il cui filo rosso è l’antica disciplina della danza classica. Ha interpretato i ruoli più importanti del repertorio, come Frigia in Spartaco, Kitri in Don Quixote, Clara nello Schiaccianoci e Giselle, i cui echi arrivarono fino in Occidente. Il palcoscenico è stato la sua ragione di vita, da lì ha ammaliato platee di tutto il mondo per grazia, bravura, tecnica e carisma, nonostante fosse particolarmente minuta. Passò alla storia come “Madame Nuit”, ovvero madame no, perché lei, convinta dell’idea che fosse più importante ballare per il vasto pubblico piuttosto che per i teatri autorevoli, era solita rifiutare date e tournee. Con Vasiliev, coppia simbolo dell’espressione della danza gioiosa e apparentemente libera da ogni schema, raggiunse il successo a Mosca, Parigi e New York: insieme ottennero l’onorificenza di Artista del Popolo dell’URSS. Indimenticabile étoile del Bolschoi, Ekaterina Maximova, fu stella luminosa e sbarazzina, che neppure la fitta coltre dell’oscurantismo sovietico degli anni più opachi riuscì ad offuscare. La celebrità della coppia fu tale che, negli anni Sessanta e Settanta, venne contrapposta, dalla propaganda sovietica, ai ”traditori” Nureyev e Barishnikov, che avevano lasciato l’ex URSS.

GLI ANNI DEL SAN CARLO Con Vladimir Vasiliev calcò i palcoscenici più prestigiosi di tutto il mondo, e nel loro lungo girovagare, nonostante i tempi fossero molto difficili per la libertà degli artisti in Unione Sovietica, approdarono in Italia, anche come special guest al Teatro San Carlo di Napoli. Primi ballerini di Anyuta, un balletto creato per lei dal marito su un racconto di Čechov, incontrarono Pina Testa e Stefano Angelini, già prima ballerina e solista del corpo di ballo. Condivisero diverse volte la stessa scena, strinsero anche una bellissima amicizia e oggi come allora, il ricordo è ancora nitido e indelebile per entrambi. Da qui l’idea del premio a lei intitolato.
Il Gala avrà inizio alle 21.30; l’ingresso è gratuito. Presenta Gaetano Stella.

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