Notte Blu al Marte di Cava con Marc Chagall.

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Si colorerà di eventi a tema il MARTE in occasione de “La Notte Blu”, l’appuntamento promosso sabato prossimo, 20 giugno, nell’ambito della Mostra Marc Chagall. Segni e colori dell’anima.

Il centro culturale metelliano proporrà un fitto programma di iniziative collaterali ispirato al colore, uno degli elementi di maggior rilievo nel lavoro del Maestro bielorusso a partire dagli anni Cinquanta, stagione creativa nella quale si inserisce l’impulso proiettato a rivedere, nel registro della grafica, le possibilità pittoriche della litografia. Una fase di lavoro che produrrà opere di grande rilievo e album richiestissimi quali il volume Chagall 1957 con tredici litografie (di cui 11 in mostra al MARTE) e il ciclo Dessins pour la Bible, opere – 22 quelle presenti al MARTE – testimonianze di rara efficacia nell’aderenza del colore al soggetto. “Chagall sceglie accuratamente gli azzurri, come i rossi o i gialli – evidenzia nelle note la curatrice Ada Patrizia Fiorillo – per ‘modellare’ quegli archetipi che lo avevano nutrito fin dall’infanzia (Il suonatore di fisarmonica, Un pesce blu, La scala) o le ‘figure’ di quella storia soprannaturale che egli rivedeva nella propria storia (Sara e l’angelo, Il Paradiso, La vergine d’Israele). Tracce di «colori vivaci» sintetizzano le forme della sua utopia: di ciò peraltro rende ancora conto la litografia Chagall monumentale del 1973”.

Per quanti dunque vorranno approfittare di questo sabato – il penultimo utile – per ammirare le opere in mostra, l’esperienza sarà impreziosita da performance, reading e degustazioni per grandi e per piccini.

Si comincia alle ore 17.30 con la visita guidata teatralizzata: l’attore Peppe Basta si alternerà alla guida professionista per arricchire il percorso espositivo con brevi nuovi reading da testi di Gogol, La Fontaine e La Bibbia. (Biglietto € 6,00).

Alle ore 18 l’appuntamento per i più piccoli “A Merenda con Chagall”: al percorso guidato, a misura di bambino, seguirà la merenda e il laboratorio artistico creativo “Nel blu dipinto di blu” a cura de “L’Albero delle… idee”. L’iniziativa è dedicata a chi ha bambini dai 3 anni in su, per permettere a genitori e figli di condividere le storie fantastiche illustrate da Chagall, osservare insieme le opere e i personaggi attraverso delle chiavi di lettura adatte anche ai più piccoli. Durante il laboratorio, i genitori potranno tornare a godersi la mostra, fermarsi al Marte caffè o affiancare i propri figli nel lavoro creativo. La partecipazione è a numero chiuso e la prenotazione obbligatoria. L’attività dura 2 ore. (Costo a bambino € 7,00; Costo bambino + 1 accompagnatore € 9,00).

All’imbrunire, spazio alla musica (ore 19) con il Coro Bellarus che proporrà un concerto live di 40 minuti (ingresso gratuito) con brani in lingua bielorussa ed una originale versione della celebre canzone “Nel blu dipinto di blu” che si narra sia stata ispirata proprio da un’opera di Chagall.

Alle ore 20 sarà riproposta la visita guidata teatralizzata, mentre alle ore 21 torna in scena, questa volta sulla Roof Terrace, “Il Circo Blu”, lo spettacolo teatrale metafisico di Francesco Puccio che trasporterà gli spettatori in alcuni dei momenti cruciali della vita di Chagall. (Biglietto € 10,00 – incluso ingresso alla mostra).

Terminata la performance, in terrazza sarà possibile degustare prodotti tipici con una speciale formula aspettando lo spettacolo pirotecnico previsto per le ore 23 circa. A seguire, l’open bar sarà allietato da un Dj Set (ingresso gratuito).
Per informazioni e prenotazioni: 089 9485395 – 333 6597109, info@chagallmarte.com. Il MARTE è in corso Umberto I, 137 a Cava de’ Tirreni (SA).

La mostra Marc Chagall. Segni e colori dell’anima gode del patrocinio del Consolato Onorario della Repubblica di Bielorussia a Napoli, della Provincia di Salerno e del Comune di Cava de’ Tirreni, ed è promossa dal MARTE con il sostegno dei Main Sponsor EAST, Tecnocap, Centro Commerciale Naturale di Cava de’ Tirreni e il contributo di altri sponsor privati.
La curatela artistica di Ada Patrizia Fiorillo (Università di Ferrara)

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