Non mi chiamo Tonino, Paolo Caiazzo alla Certosa di Padula martedì 4.

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small_1358374914Tempo di risate e di buonumore alla 19esima edizione della rassegna “Luci della Ribalta – Itinerari ed eccellenze della Campania”, organizzato dal Comune di Padula – assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo.

Martedì prossimo sul palco della Certosa di San Lorenzo salirà Paolo Caiazzo, protagonista dello spettacolo teatrale “Non mi chiamo Tonino”. “Giovane in pensione!!! Mi danno i soldi perché ‘a capa mia non è buona… e loro mi danno i soldi a me!!”: questo è l’approccio del comico partenopeo col pubblico. Un uomo marchiato e riconosciuto dalla società come mente poco attendibile.

Con questo si costruisce un alibi per poter parlare, spesso con lingua tagliente, del mondo dei sani di mente. Scruta ed analizza comportamenti manie e fatti di cronaca con estrema lucidità evidenziandone gli aspetti poco razionali. “Il mondo è pieno di piccole e grandi follie… ma allora i matti quali sono?”.

Il Comune partner della serata è Castellabate. Gli spettatori potranno usufruire di un servizio navetta gratuito, in partenza dal centro cilentano, da piazza Izzo alle 15,30, che consentirà ai passeggeri di effettuare una visita guidata gratuito nella Certosa, patrimonio Unesco dal 1998, e nel centro storico di Padula, prima di assistere allo spettacolo.

Nato il 19 Ottobre 1967 a San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli, Paolo Caiazzo muove i primi passi nel mondo del teatro di base nel 1987. Agli inizi degli anni 90 frequenta la Bottega Teatrale del Mezzogiorno presso il Teatro Cilea di Napoli diretta da Antonio Casagrande e con Maurizio Casagrande.

Dopo varie esperienze nel teatro semiprofessionistico inizia un percorso di attore ed autore di testi di cabaret. I suoi personaggi approdano così in alcuni format televisivi di successo, prima sulle emittenti regionali, e poi su quelle nazionali.

Ritorna in Teatro dal 2005 affermandosi nei principali cartelloni partenopei mettendo in scena le sue commedie particolarmente apprezzate dal pubblico per la loro originalità e contemporaneità.

Info e prenotazioni su: www.lucidellaribaltapadula.it/

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