L'Orchestra Filarmonica Campana in concerto al Teatro Diana di Nocera Inferiore domenica 4.

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PhilSi terrà domenica 4 Gennaio 2015 alle ore 20.30, presso il Teatro Diana di Nocera Inferiore (Sa), il Concerto di Capodanno della Stagione Artistica 2014-2015 “Armonie del Tempo” dell’Orchestra Filarmonica Campana.

Il tradizionale appuntamento quest’anno ha raggiunto la sua sesta edizione e sarà un’occasione unica per ascoltare celebri valzer viennesi, ouverture, arie e duetti dell’opera italiana e francese, tratti dalle opere più celebri. Ospiti della serata il soprano Janel Frazeé e il direttore d’orchestra Philipp C. Nuzzo, entrambi americani, con la partecipazione solistica dei soprani solisti dell’Orchestra Filarmonica Campana, Giusy Luana Lombardi e Francesca Manzo.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale “Massimo Li Pira” è patrocinato dall’amministrazione comunale.

In programma musiche di W. A. Mozart, J. and Jph. Strauss, F. Lehar, C. Gounod, L. Delibes, G. Bizet, G. Rossini e G. Puccini.

Il Concerto si apre con l’ouverture da Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, brano tra i più celebri ed eseguiti del compositore salisburghese e, più in generale, dell’intero panorama operistico settecentesco.

La straordinaria vivacità musicale, lo spirito vitale delle note e l’astuta e brillante partitura degli archi rendono il brano quasi del tutto autonomo, tanto da poter essere considerato un brano a sé, fuori dal contesto dell’opera.

Mozart si allontana ancora una volta dalla tradizione musicale a lui precedente (in questo caso operistica), collocando il brano in una sorta di empireo aristotelico.

Per questo motivo tale ouverture viene spesso eseguita da sola, in forma di concerto. Quello che traspare, dunque, del brano, è l’eccezionale binomio tradizione-innovazione, che conciliato perfettamente da Mozart, produce quel senso di musicalità pura ed assoluta e, allo stesso tempo, di fulgida frizzantezza.

A seguire alcune delle pagine più fascinose e conosciute dell’operetta. Questo genere teatrale, nato nella seconda metà del XIX secolo in Francia e in Austria, e giunto soltanto all’inizio del secolo successivo in Italia, per lungo tempo è stato considerato minore, simbolo esclusivo ed espressione del gusto e della cultura della borghesia francese e austriaca fin de siècle, che prediligeva le storie sentimentali ambientate nella buona società del tempo.

In realtà l’operetta presenta trame semplici, lineari, talora inverosimili, in quanto non intende comunicare messaggi ideologici o trame didascalichemoraleggianti, ma vuole solo offrire una piacevole, ma non vacua occasione di distensione e di divertimento.

Per raggiungere tale scopo si avvale, oltre che di elementi scenico-coreografici spettacolari, anche di una intonazione e di una realizzazione musicale particolarmente briosa e godibile che conquista e travolge il pubblico.

Musicisti colti ne furono affascinati e la utilizzarono talora per parodiare l’opera seria tal’altra per sperimentare nuovi linguaggi e forme in una cornice scenografica di solito molto sfarzosa.

Padre dell’operetta francese è universalmente riconosciuto Jacques (Jacob) Offenbach (1819–1880) che dalla nativa Colonia si spostò, ancora adolescente, in Parigi e qui visse per gran parte della sua vita.

Fu proprio lui che ribattezzò “operetta” il suo teatro leggero, fatto di ironia e di fine parodia e fu proprio lui che, incontrando a Vienna nel 1864 Strauss jr, che furoreggiava con le danze, lo convinse ad affrontare il nuovo genere musicale. In Austria questa forma fu poi coltivata da Ferenc (Franz) Lehár (1870–1948), il cui più grande successo fu Die lustige Witwe (La vedova allegra), messa in scena per la prima volta al Theater an der Wien il 30 dicembre 1905 e in Italia due anni dopo proprio al Teatro Dal Verme di Milano.

Duetti, arie, danze sviluppano con perfetto equilibrio formale, attraverso un’inventiva melodica originale e sempre riuscita, il consueto tema dell’eterno amore tra gelosia, finzioni e passioni reali.

La seconda parte partirà con la vertiginosa sinfonia dall’Italiana in Algeri di Rossini che apre la finestra a tre deliziose arie dal repertorio francese con Gounod, Bizet e Delibes. Poi ancora Strauss con i fuochi d’artificio delle sue marce e delle sue polke, a introdurre in un crescendo senza pause, il celeberrimo Sul Bel Danubio Blu e l’immancabile Radetzky Marsch.

Il direttore
Philip Nuzzo ha avuto una grande e diversificata carriera artistica che lo ha portato al riconoscimento internazionale.

Gli ultimi impegni hanno visto il suo debutto italiano con l’Orchestra P. I. Tchaikvosky
in concerti di gala ad Amalfi e Maratea. Nel mese di luglio, il Maestro Nuzzo ha eseguito la Sinfonia n ° 4 di Mahler con la Künstler Ensemble di Vienna.

Egli è apparso come direttore ospite con l’Orchestra St.Palm Beach Opera, Tampa Bay Opera, Musica al Festival di Penn Woods e Kharkov, Ucraina. E’ stato direttore ospite della Cairo Symphony e ha fatto il suo debutto canadese con la Niagara Symphony.

In qualità di direttore generale, ha guidato il Mississippi Opera in opere di Bizet, Strauss, Sousa e Verdi.

E’ direttore artistico da 12 stagioni della Metro Chamber Orchestra (MCO), con la quale ha maturato un variegato repertorio riscuotendo con questo complesso un grande successo.

Ha guidato l’orchestra in quasi 100 concerti.

Infoline 349.3925763 – 3887251506 orchestrafilarmonicacampana@gmail.com
Per ulteriori informazioni www.filarmonicacampana.it
Domenica 4 Gennaio 2015 ore 20.30
Teatro Diana, p.zza Guerritore, Nocera Inferiore (Sa)
Gran Concerto di Capodanno

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