La "Bretella" di Minori: un progetto ambizioso che coniuga interesse pubblico e privato.

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La Costiera Amalfitana presenta tre aree di criticità che comportano problemi sia per i suoi cittadini, sia per i flussi turistici che ongni anno giungono in questa Terra che è anche Patrimonio UNESCO. Si tratta della messa in sicurezza dei costoni di roccia, dell’esigenza di decongestionare il traffico e di cercare vie di accesso e di deflusso alternative alla SS.163 “Amalfitana”, nonchè l’esigenza di dover approntare parcheggi sia pubblici sia pertinenziali per cittadini e turisti. Il progetto preliminare approvato dalla Giunta Comunale di Minori nei giorni scorsi, relativo alla costruzione della strada di collegamento della viabilità interna con la SS.163 e dei relativi parcheggi pubblici e pertinenziali sembra poter fornire una soluzione a questi tre ambiti. Non solo, ma senza che l’Amministrazione Comunale spenda un centesimo, poichè il Progetto prevede il finanziamento da capitale esclusivamente privato, grazie alla finanza di progetto. Ne parliamo con il Responsabile del Servizio Lavori Pubblici del Comune di Minori, l’Ingegner Aristide Marini.

Ing. Marini, questo Progetto approvato in via preliminare dal Comune è ambizioso ma al tempo stesso di vasta portata.

Sicuramente, questo Progetto può permetterci di risolvere situazioni di criticità a livello collettico che io definirei ataviche ed al contempo soddisfare interessi privati.  Sul versante dell’emergenza pubblica questo progetto creerà una strada di collegamento alternativa al Corso Vittorio Emanuele, benchè breve, essendo lunga soli 180 metri (di cui parte in galleria), che andrà a costituire una importante via alternativa di esodo e di soccorso in caso di eventi calamitosi, specialmente in presenza di aste torrentizie in parte intombate, che sono molto frequenti in Costiera Amalfitana,  come nel caso del Fiume Rheginna Minor, che attraversa Minori, e come nel caso del Torrente Dragone, che esondò il 9 settembre 2010 travolgendo Atrani e portandosi via una ragazza di 25 anni, Francesca Mansi, che era proprio di Minori, mentre sul versante degli interessi privati, esso permetterà a cittadini privati di poter acquistare box auto pertinenziali a prezzi sicuramente ragionevoli e calmierati rispetto a quelli che attualmente presenta il mercato.

Il ricorso alla finanza di progetto è un’opportunità o una necessità?

Entrambe le cose, da un lato esso costituisce un’opportunità per far collimare in un obiettivo comune interesse pubblico ed investimenti privati, dall’altro in un momento di estrema incertezza come questo, in cui risorse ai Comuni non ne vengono veicolate, e finanche non si sa ancora se verranno erogati i fondi per pagare le imprese  tuttora impegnate nella realizzazione di opere pubbliche che non vengono pagate dall’ente pubblico a causa dei Patti di stabilità, il ricorso alla finanza di progetto è l’unica risposta possibile per ovviare al deficit infrastrutturale presente nel nostro paese, reperendo risorse nel mercato dei capitali e coinvolgendo quindi soggetti privati che si accollano i costi di realizzazione dell’opera in previsione di guadagni futuri. In questo caso i guadagni per gli operatori economici privati deriveranno dalla vendita di alcuni dei box auto pertinenziali a privati, per i quali posso dire che ci sono già numerosissime richieste, nonchè dalla gestione dei posti auto pubblici a rotazione. Ne consegue che questo sistema di finanziamento, la cui Disciplina è regolata dal c.d. “Codice degli Appalti Pubblici” , Decreto Legislativo n. 163/2006, Artt. 153-160, è vantaggioso per tutti, sia per l’Amministrazione, che realizza obiettivi infrastrutturali senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, mentre l’operatore economico potrà ricavarne l’utile che gli compete, ed avrà così anche l’interesse a realizzare l’opera nel miglior modo possibile e nel più breve tempo possibile. I cittadini infine, potranno acquistare un box auto ad un prezzo “calmierato” , a meno di 60.000€, in una posizione attrattiva per diversi nuclei abitativi.

Quanti posti auto saranno realizzati nel progetto approvato in fase preliminare dal Comune?

Nel progetto è prevista la realizzazione di 180 box pertinenziali + di 60 posti auto a rotazione, rivisitabili dagli operatori economici in base alle condizioni preposte dagli Enti che hanno partecipato alla Conferenza dei Servizi, da parte dell’operatore economico che si aggiudicherà l’affidamento in finanza di progetto. Io credo e spero che saranno numerori gli operatori economici che presenteranno domanda di partecipazione al bando, che naturalmente è pubblicato sull’Albo Pretorio on-line del sito istituzionale del Comune di Minori. Si tratta di un progetto che è stato sottoposto all’attenzione di tutti gli Enti membri della Conferenza dei Servizi, ogni attore di questo progetto ha interesse che esso venga realizzato nel più breve tempo possibile e secondo le norme prescritte.

E per quello che riguarda l’impatto ambientale?

Si tratta di una strada affiancata ad un’asta torrentizia, ma in quota più alta e quindi al riparo da eventuali e sempre possibili esondazioni, per quello che riguarda invece i parcheggi, essi saranno completamente interrati e nel pieno rispetto del Piano Stralcio dell’Autorità di Bacino, neanche un centimetro quadrato sarà a vista ed una volta completati i lavori di scavo, verranno ripristinate le terrazze e le macere preesistenti. Possiamo quindi tranquillamente affermare che si tratta di un progetto ad impatto ambientale pari a zero, esattamente come il Parcheggio Pubblico “Luna Rossa” di Amalfi, del quale sono stato il Responsabile di Progetto. L’obiettivo finale è quello di togliere il maggior quantitativo possibile di lamiere su gomma, il maggior fattore di inquinamento, dal Territorio della Costiera.

PIETRO PIZZOLLA

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