Irrisat, il sistema per gestire la quantità d'acqua per irrigare i campi, dimostrazione giovedì 22 ad Eboli a cura di Coldiretti Salerno.

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irrisatSono oltre trecento le aziende della Piana del Sele, in provincia di Salerno, che hanno deciso di affidarsi al satellite per quantificare l’acqua necessaria a irrigare i propri campi.

In Campania parliamo di quasi 7mila ettari, di cui 4000 solo nella Piana, un numero destinato a crescere e a migliorare la qualità delle produzioni di eccellenza sul territorio.

L’obiettivo è di estendere l’utilizzo dell’innovativo sistema Irrisat nei campi, che tramite satellite consente di “fotografare” in maniera esatta il campo da coltivare, inviando i dati ad un sistema centrale che calcola i dati comunicando il risultato agli utenti attraverso SMS o e-mail.

Giovedì 22 gennaio, alle ore 10.00, Coldiretti Campania organizza, nell’ambito dei progetti di divulgazione del PSR Campania 2007 – 2013 Misura 124, una giornata dimostrativa per far conoscere il sistema di irrigazione satellitare che si sperimenta sul territorio ormai da qualche anno.

L’appuntamento è presso la sede del Consorzio di Bonifica in Destra del Fiume Sele, in località Cioffi ad Eboli.

Interverranno tra gli altri, Vito Busillo, presidente del Consorzio di Bonifica Destra Sele, Simone Ciampoli, direttore regionale Coldiretti Campania, Guido D’Urso, docente del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Carlo De Michele, ingegnere i Ariespace – Spin off Università degli Studi di Napoli Federico II, Filippo Diasco, direttore generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania e Vittorio Sangiorgio, presidente Coldiretti Salerno e vicepresidente regionale Coldiretti.

L’applicazione satellitare è fondamentale per migliorare il ciclo di gestione dell’acqua, per monitorare le infrastrutture di irrigazione, per prevenire le inondazioni nei terreni coltivati e per ridurre l’impatto ambientale dell’irrigazione. Con il progetto Irrisat viene agevolata l’attività di coltivazione dei campi, di conservazione del territorio e di valorizzazione dell’agricoltura della Piana del Sele.

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