Intervista al maestro pizzaiolo Alfonso Saviello della Pizzeria Capri di Salerno.

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a cura di Enrico Marotta- Così giovane il classe 1984 Alfonso Saviello ma già cosi esperto nell’arte antica della pizza. Un’arte che viene da lontano ma che regge di fronte al mutare del tempo e delle mode. Il maestro pizzaiolo della Pizzeria Capri di Salerno vanta già quasi un decennio di attività. Un decennio che lo ha persino visto raccontare la vera Pizza napoletana a Londra, a New York e a Parigi. Per alcune estati si è fatto conoscere nella patria della dieta mediterranea: il Cilento. Ed ora incanta gli occhi ed i palati di tantissimi clienti della città di Salerno e non solo.

Alfonso raccontaci come è nata la tua passione per questo lavoro…

La mia passione per questo lavoro è nata un po’ per caso e un po’ per esigenze economiche. Poi pian piano, giorno dopo giorno, noti che non è un lavoro come tutti gli altri. La passione e la voglia di reinventarsi continuamente giocano un ruolo fondamentale.

 

Qual è stato il tuo percorso professionale che ti ha portato oggi ad essere così tanto stimato nel settore delle pizzerie?

 

Tanta gavetta. La passione per la pizza. L’umiltà di imparare giorno dopo giorno dai tanti maestri pizzaioli che ho incontrato sulla mia strada. Loro sono stati la mia vera scuola.

 

Hai viaggiato tanto in Italia e all’estero. Quali sono state le tappe di questo viaggio meraviglioso?

Ho cominciato da giovanissimo e le tappe di questo meraviglioso viaggio sono state davvero tantissime. Il mio percorso è stato aprire un mio locale 7 anni fa a Giffoni sei Casali dove incominciai ad affacciarmi a questo mondo e m’innamorai da subito di questo lavoro. Dopo mi chiamarono a lavorare a Londra dove sono rimasto 1 anno. Un esperienza davvero unica. In UK ho potuto portare la vera pizza napoletana e far conoscere a visitatori di tutto il mondo il nostro bel Paese. Dopo viene l’esperienza cilentana. Ho gestito un villaggio ad Agropoli. Poi sono volato a New York e ho continuato a far conoscere la vera pizza napoletana. Sono poi ritornato a Salerno dove da quasi due anni sono il capo pizzaiolo della pizzeria Capri.

 

Sei ancora molto giovane, tanti i sogni nel cassetto, tanta la passione. Cosa vedi nel tuo futuro?

 

Ho tantissima voglia di crescere ma ho l’umiltà di volare sempre basso. La mia ambizione più grande è quella di aprire un’attività tutta mia. Per il momento mi trovo molto bene alla Pizzeria Capri a Salerno. Qui riesco ad esprimere tutta la mia creatività e c’è tanta voglia di innovare continuamente le mie pizze senza perdere il valore della tradizione.

 

Hai partecipato a concorsi? Vinto dei trofei?

Ho partecipato a campionati in Campania ed in Italia. Ho vinto un trofeo di pizza veloce anche se con tutta sincerità per me la vittoria è secondaria.  Per me queste gare rappresentano dei momenti importanti di aggregazione tra noi pizzaioli. Scambi pareri. Ti confronti… E poi se vinci ben venga ma non è la cosa più importante.

 

Cosa consigli ai giovani che vogliono fare il tuo stesso lavoro?

Lavorare nel mondo delle pizzerie non è un lavoro come tutti gli altri. Bisogna avere una mentalità aperta, molta umiltà di imparare e una grande passione. Amore e passione le due cose per me fondamentali…poi ovviamente tanta teoria da verificare sempre con la pratica quotidiana.
Grazie per la piacevole chiacchierata. È stato un viaggio interessante. Ci hai fatto appassionare ed incuriosire. Abbiamo capito il grande amore che c’è dietro questo lavoro. Grazie davvero!

Grazie a te. Solo chi ama il proprio lavoro lo può svolgere al meglio. Per me la pizza è uno strumento per raccontare la storia e le tradizioni ma è anche un modo per esprimere la mia creatività e la mia passione. Vi aspetto a Salerno col piacere di far conoscere la mie creazioni. Ciao a tutti!

 

ENRICO MAROTTA

 

 

 

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