Integrazione costruttiva per ridisegnare i servizi di accoglienza agli immigrati. Seminario Nazionale Aiccre sul ruolo degli Enti Locali sull’immigrazione alla Provincia di Salerno.

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Ridisegnare i servizi di assistenza agli immigrati per poter creare una costruttiva integrazione. Questo il punto focale del Seminario Nazionale AICCRE dall’interessante tema “Per una politica di asilo, accoglienza, immigrazione. Quale Agenda Europea? Quale ruolo degli Enti Locali?” che si è svolto presso Palazzo Sant’Agostino.

Dopo i saluti istituzionali affidati al Presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora, all’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno Giovanni Savastano, che ha raccontato l’esperienza salernitana di accoglienza di circa 11.000 migranti, con oltre 50 minori non accompagnati ancora a carico dell’Ente, al Coordinatore Difensori Civici Italia Meridionale e Regione Campania Francesco Bianco ed al Segretario Ragionale AICCRE Giovanni Guardabascio, i lavori, guidati dalla giornalista Stefania Maffeo, sono proseguiti con gli interventi del Vice Presidente Consulta Provinciale Immigrazione della Provincia Salerno Chakir Fatiha e di Erminio Fonzo – Università degli Studi di Salerno.

Entrambi hanno delineato evidenziato come l’immigrazione costituisca un incontro di culture ed è fondamentale considerare il cittadino immigrato come un nuovo Italiano, a cui riconoscere i diritti per fargli anche maturare il rispetto per il paese che li accoglie.

Le conclusioni sono state affidate al Presidente Nazionale AICCRE Michele Picciano che ha evidenziato come la crescente immigrazione verso l’Europa costituisca una delle urgenze maggiori cui l’UE e gli Stati che la compongono sono chiamati a dare risposte rapide e concrete, il tutto lavorando in un’ottica di intervento concertata su diversi livelli: europeo, nazionale e locale.

Gli Enti locali, soprattutto, su cui spesso ricade l’onere ed il merito di rendere possibile l’accoglienza e la tutela umanitaria degli immigrati, debbono essere supportati, operativamente ed economicamente, in un quadro sempre più europeo, attivando progetti duraturi che valorizzino i loro servizi di assistenza.

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