Forum ASMEL: 6 Comuni salernitani premiati come virtuosi

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Antonio Forte vice sindaco SanzaForum Asmel 2013 – L’associazionismo di servizio

 

Premio TrasparENTE e Premio Innovatore: 6 comuni salernitani premiati

 

 

Tre nuove società e il Garante del contribuente per il dopo Equitalia

La Centrale di Committenza per gli appalti pubblici

Ecco le grandi novità del Forum Asmel 2013

I Comuni del salernitano fanno incetta di premi al Forum Asmel 2013.

Innanzitutto il premio TrasparENTE al Comune di Sanza.

 

Il Programma TrasparENTE è un progetto nato a seguito di un protocollo d’intesa stipulato dal Consorzio Asmez con Adiconsum, Cna, Confindustria e Confartigiano di Campania e Calabria in virtù del quale vengono attribuiti rating ai comuni più attenti alla trasparenza ed all’utilizzo delle nuove tecnologie (portale istituzionale e servizi on line per un efficace interazione cittadino-Ente).

 

Poi ben cinque comuni premiati con il Premio Innovatore: Controne, Corbara, Piaggine, Caggiano e Teggiano.

 

Il Premio Comune Innovatore viene assegnato, invece, agli Enti Locali che hanno deciso di utilizzare strumenti telematici in grado di coniugare esigenze burocratiche con l’innovazione tecnologica, ottenendo risparmi, efficienza nella gestione dei processi e migliore qualità nei servizi al cittadino.

 

Sono stati premiati i Comuni della Campania che hanno scelto di “gestire” tutte le procedure in materia di Attività produttive attraverso il Suap telematico e quelli che hanno svolto in maniera telematica i propri bandi di gara, in ossequio alle novità legislative in materia di codice degli appalti, utilizzando la centrale di Committenza consortile Asmel.

 

Le due grandi novità del Forum Asmel 2013

 

Ma ci sono altre due buone notizie per gli oltre 100 comuni salernitani aderenti alla rete Asmel: una convenzione quadro, con un appalto da 150 milioni di euro in 5 anni, a disposizione di 1563 Enti Locali per la sostituzione di Equitalia nella riscossione dei tributi e la neonata centrale di committenza per l’assegnazione degli appalti nei lavori pubblici. Sono state queste, infatti, le due grandi novità presentate al Forum Asmel 2013, dedicato a “L’associazionismo di servizio”.

 

Il Forum, che si è svolto nel complesso congressuale dell’Hotel Ramada di Napoli, è un appuntamento annuale che raduna nel capoluogo campano i rappresentanti dei 1563 Enti Locali italiani uniti nell’Associazione Asmel, una rete di comuni che persegue l’obiettivo della modernizzazione degli Enti associati, puntando ad “esportare” nel resto d’Italia  la formula associativa affermatasi in Campania con l’attività svolta sin dal 1994 dal Consorzio Asmez ed ispirata ai principi della sussidiarietà e della valorizzazione delle Autonomie Locali.

 

Hanno preso parte ai lavori del Forum, coordinati dal presidente di Asmel Francesco Pinto, , l’asssesore regionale agli Enti Locali Pasquale Sommese, il vice presidente nazionale ANPCI, Arturo Manera, gli eurodeputati Erminia Mazzoni e Andrea Cozzolino, il Presidente del Tar Campania, Cesare Mastrocola, il Garante del contribuente Giuseppe Pedersoli e Francesco Caputo, fondatore dell’Istituto Etico per l’Osservazione e la Promozione degli Appalti.

 

 

Una convenzione quadro con tre società per il Dopo Equitalia

 

 

A seguito della gara per l’affidamento di contratti aventi ad oggetto la

concessione di servizi di accertamento e riscossione di tributi locali, lanciata a Marzo dalla Centrale di Committenza Asmel Consortile, hanno superato la procedura selettiva, rivolta ai soggetti iscritti all’Albo dei soggetti abilitati, gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, tre diverse società: GO.SA.F Spa (sede legale a Montesarchio in provincia di Benevento), Romeo Gestioni Spa (sede legale a Napoli) e Infotirrena S.r.l (sede legale a Follonica in provincia di Grosseto).

 

A queste tre società i 1563 enti locali associati ad Asmel potranno affidare i servizi di accertamento e riscossione di tributi locali alle condizioni previste da una convenzione quadro, con una commissione dello 0,36 % (a fronte dell’ 1% di Equitalia) per la riscossione ordinaria e del 7,17% (a fronte del 9% di Equitalia) per la riscossione coattiva.

 

L’importo complessivo delle convenzioni per il totale dei servizi è fissato in 150milioni di euro in cinque anni, così ripartiti, in base all’esito della selezione: GO.SA.F Spa, 67,5 milioni di euro, Romeo Gestioni Srl 45 milioni di euro,  Infotirrena S.r.l 37,5 milioni di euro.

 

“Il superamento di Equitalia – ha spiegato Francesco Pinto, presidente di Asmel – rappresenta una svolta epocale sia per i cittadini contribuenti che per gli Enti Locali che porterà due grandi benefici: la creazione di un sistema di concorrenza con il risultato dell’evidente risparmio economico per gli Enti Locali e la previsione di nuove procedure di riscossione, come quelle presenti nella nostra convenzione, che mirano anche ad “umanizzare” e semplificare il rapporto tra i soggetti preposti alla riscossione ed il cittadino”.

 

Una delle grandi novità ideata da Asmel è l’istituzione dell’Ufficio del Garante del Contribuente, che sarà diretto da Giuseppe Pedersoli, esperto tributarista e già Difensore civico del Comune di Napoli.

 

 

La Centrale di Committenza Asmel: una soluzione per centinaia di piccoli comuni

 

 

Dal 1 Aprile 2013 è entrato in vigore l’obbligo di Centrali di Committenza per i piccoli comuni previsto dall’art.33 del Codice degli Appalti (decreto legislativo 163/2006 così come modificato dalla legge “Salva Italia”, ovvero il Decreto legge 201/2011 recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici, che si è occupato in particolare della “riduzione dei costi di funzionamento dei Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti”).

 

 

Le Centrali di Committenza

 

Le centrali di committenza, disciplinate dall’art. 33 del Codice degli appalti, svolgono le funzioni di amministrazioni aggiudicatrici, sono sottoposte al Codice dei contratti ed acquistano forniture o servizi o aggiudicano appalti pubblici, concludono accordi quadro di lavori, servizi e forniture destinate ad altre amministrazioni aggiudicatrici o ad altri enti aggiudicatori. Un più intenso ricorso al modulo organizzativo delle centrali di committenza potrà comportare importanti vantaggi.

 

Con la modifica normativa intervenuta il sistema di acquisizione di lavori, servizi e forniture dei Comuni con meno di 5.000 abitanti muterà radicalmente, poiché questi ultimi non potranno più bandire gare d’appalto in via autonoma, ma dovranno necessariamente ricorrere a centrali di committenza, anche sulla base di accordi consortili.

 

“In questo mutato quadro normativo – ha spiegato Francesco Pinto, presidente dell’associazione ASMEL – occorreva un intervento di coordinamento in grado di supportare i piccoli comuni in questa svolta epocale ed evitare il grave rischio del blocco delle procedure di gara (dal 1 Aprile , infatti, in caso di inadempienza gli acquisti e gli appalti effettuati direttamente dai singoli comuni sono illegittimi)”.

Ed è per questo che ASMEL, l’Associazione promossa da ASMEZ, ANPCI e da ASMENET Campania e Calabria, forte dell’esperienza della centrale di committenza Asmez che ha condotto numerose gare pubbliche operando anche presso il MEPA (Mercato Elettronico delle Pubbliche Amministrazioni) grazie ad un Protocollo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha istituito la Centrale di Committenza Consortile ASMEL ed ha ideato ed approvato uno schema di «accordo consortile» ai sensi e per gli effetti della legge n. 135/2012 per consentire agli enti aderenti di ciascuna provincia il pieno rispetto della normativa e per non incorrere nel blocco delle procedure di gara.

 

Aumento della trasparenza nelle gare d’appalto e riduzione dei costi

 

“Un intervento – ha evidenziato Pinto – che secondo quello che è da sempre lo spirito fondante della nostra associazione supporta l’azione amministrativa dei comuni con la creazione di procedure e strumenti innovativi finalizzati al miglioramento della trasparenza e alla riduzione dei costi (grazie alle ottimizzazioni di scala e dal ricorso alle procedure di gare telematiche), ma non ne intacca la libertà di azione politica, perché l’accordo consortile ideato da Asmel lascia alle singole amministrazioni il pieno controllo in tutte le fasi di programmazione, gestione e monitoraggio degli appalti e nel contempo non comporta oneri aggiuntivi in quanto le spese per ciascuna procedura sono a carico degli aggiudicatari”.

 

 

Che cos’è Asmel?

 

Asmel è un’Associazione nazionale di Enti Locali con sede in Gallarate (Varese), fondata dal Consorzio Asmez, ANPCI, ASMENET Campania ed ASMENET Calabria,  che persegue l’obiettivo della modernizzazione degli Enti associati, puntando ad “esportare” nel resto d’Italia  la formula associativa affermatasi in Campania (Regione dove coinvolge circa il 95% degli Enti locali) con l’attività svolta sin dal 1994 dal Consorzio Asmez ed ispirata ai principi della sussidiarietà e della valorizzazione delle Autonomie Locali e basata su un modello pervasivo e cooperativo, mai prescrittivo. Ad oggi Asmel raggruppa 1563 associati in tutt’Italia (540 in Campania, 330 in Piemonte, 293 in Calabria, 117 in Lombardia, il resto a macchia di leopardo nelle altre regioni italiane).

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