Eritema solare, come prevenirlo e che fare se ci si scotta.

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scottatura-solarea cura della D.ssa Giovanna Valente, Farmacista (lauree specialistiche in Farmacia e Farmacia Industriale) iscritta all’Ordine della Provincia di Napoli dal 2011.

Per “eritema solare” s’intende la comune scottatura od ustione dovuta ad un’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi UV, in assenza di un’adeguata o sufficiente protezione solare.

I sintomi compaiono generalmente dopo 6-12 ore dall’esposizione al sole. La scottatura solare può provocare: arrossamento della pelle,bolle,vescicole e papule cutanee altamente pruriginose, estrema sensibilità della pelle al tatto, esfoliazione e xerosi(secchezza) cutanea.

L’entità del danno generato da un eritema solare dipende essenzialmente dal fototipo e dalla dose di raggi UV assorbita. Malgrado tènda a guarire spontaneamente in una manciata di giorni, a lungo andare, l’eritema solare aumenta il rischio di macchie cutanee,cheratosi attinica, tumore della pelle (melanoma) e fotoinvecchiamento, formazione di rughe,perdita di tono ed elasticità della pelle.Il rossore della cute è dovuto all’effetto vasodilatatore del calore sui vasi sanguigni presenti nella zona più superficiale della pelle.

Le zone del nostro corpo maggiormente predisposte alla comparsa dell’eritema sono:
• la regiona mammaria,
• il collo,
• il volto,
e la regione scapolare e dorsale.

 

Si consiglia di:

Idratare la pelle arrossata con lozioni, latti o creme specifiche e di qualità. Applicare direttamente sulla pelle impacchi calmanti.
i rimedi naturali a base di aloe vera, calendula,biostimoline, olio di elicriso,o lio di iperico, sono particolarmente efficaci.

Fare una doccia fredda o strofinare delicatamente una borsa del ghiaccio (avvolta su un panno morbido di cotone) sulla pelle colpita dalla scottatura solare.

Assumere un antidolorifico può dar sollievo al bruciore persistente tipico dell’eritema solare.

E’ indispensabile bere molti liquidi durante e dopo l’esposizione solare per prevenire la disidratazione. Assumere tanta frutta e verdura, in quanto ricca di antiossidanti vitamina C ed E.

Assumere alimenti ricchi di beta-carotene per proteggere la pelle da eventuali scottature solari (nel lungo termine).

Utilizzare creme idratanti e nutrienti nei 7-10 giorni successivi all’eritema in quanto, l’applicazione regolare di creme specifiche favorisce la guarigione in tempi più brevi.

Consultare il medico in caso di eritema solare particolarmente esteso ed in presenza di processi infiammatori.

Sono da evitare:
il continuare ad esporsi al sole nei giorni successivi all’eritema solare.
Graffiare e grattare la pelle. È estremamente importante resistere dallo strofinare la cure arrossata dall’eritema solare nel (vano) tentativo di porre rimedio al prurito. Un simile comportamento può perfino peggiorare l’infiammazione e l’arrossamento.
Rompere eventuali vescicole o bolle formatesi sulla pelle. Lo scoppio delle vescicole, ripiene di liquido, aumenta il rischio d’infezione.
Utilizzare creme a base di benzocaina (anestetico locale) in caso di allergia o ipersensibilità al prodotto.
Applicare creme a base di benzocaina ai bambini di età inferiore ai 2 anni (salvo diversa indicazione del medico)
Asciugare la pelle con panni di spugna ruvida. Anche se (estremamente) allettante, si sconsiglia vivamente di asciugare la pelle colpita da eritema solare con asciugamani ruvidi, dato che possono aggravare l’arrossamento. Dopo la doccia, si consiglia piuttosto di asciugare la pelle umida con impacchi leggeri e delicati
Bere acqua ghiacciata: un simile comportamento aumenta il rischio di congestione.
Peeling e scrub della pelle: queste procedure vanno evitate in presenza di eritema solare.
Sottoporsi a sedute abbronzanti (docce/lettini a lampada UV) nei giorni seguenti all’eritema solare. Da evitare assolutamente.

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