I CORTEI STORICI SI RACCONTANO TRA STORIA TRADIZIONE E TURISMO AL CONVEGNO ORGANIZZATO ALLA PROVINCIA DALLA FIDAPA DI SALERNO

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“Il revocare è parte integrante di ogni essere umano e fonte di crescita culturale, antropologica e sociale. Il Passato ricomincia con il Presente e progetta il Futuro. Assistere ad un corteo storico è un’esperienza affascinante e coinvolgente: è una lezione di Storia in movimento”. Lo ha affermato, con emozione, la professoressa Giovannamaria Maglio, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro Arte Cultura e Turismo del Distretto Sud Ovest della Fidapa che venerdì sera, nella Sala Bottiglieri del Palazzo della Provincia di Salerno, ha organizzato un interessante Convegno Distrettuale:” I Cortei Storici si raccontano tra Storia, Tradizione e Turismo in Campania” al quale hanno partecipato numerosi figuranti di vari gruppi folklorici che hanno sfilato per la sala indossando meravigliosi costumi medievali. Il Distretto Sud Ovest della Fidapa abbraccia i territori di Calabria e Campania e il convegno distrettuale è stato organizzato a Salerno grazie all’ospitalità della Presidente della Sezione Fidapa di Salerno, la dottoressa Dina Crimaldi Oliva, che dopo i saluti di rito ha ricordato i personaggi storici salernitani e l’importante e prestigioso ruolo della Scuola Medica Salernitana in ambito europeo. La Presidente Oliva ha anche evidenziato la mancanza a Salerno di un Corteo Storico:” Molti borghi della nostra regione si animano di cortei storici e sfilate in costume. Essi hanno lo scopo di rendere la storia “fruibile” al grande pubblico. Penso che anche Salerno meriti il suo corteo storico”. La professoressa Maglio ha spiegato com’è nata l’idea di organizzare il convegno: ” Grazie anche alla fidapina salernitana Rita Vitale Simbolo, nostro mentore, e dalla volontà di favorire, soprattutto nei giovani, il senso di appartenenza al territorio, di rivalutare le tradizioni popolari dei piccoli comuni coniugandole a un rafforzamento dell’economia locale attraverso un incremento del flusso turistico sul territorio”. A fare gli onori di casa è stato il Consigliere Provinciale Luca Cerretani, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare le tradizioni:” La voglia e la passione di ricordare la tradizione dà il senso della propria identità culturale e valorizza il territorio. Non dobbiamo perdere la memoria che ci deve proiettare verso il futuro, soprattutto con la forza dei giovani”. La dottoressa Eva Avossa, Vice Sindaco del Comune di Salerno, ha ricordato la sua grande passione per le manifestazioni folkloriche: ”Oggi c’è una grande attenzione per il turismo culturale e le rievocazioni storiche . E’ importante anche dal punto di vista turistico e quindi economico. Per più di trent’anni, sono stata presidente e coreografa dell’associazione “I Castellani” che organizza numerose manifestazioni folkloriche”. Il professor Vincenzo Esposito, docente di Antropologia Culturale presso l’Università di Salerno, ha spiegato che la tradizione non deve essere soltanto un ricordo del passato:” Attraverso la tradizione, la memoria e il ricordo si può costruire la propria identità. Solo se la tradizione è viva, ricontestualizzata, attualizzata, ha un senso”. L’architetto Angela Pace, Funzionario della Regione Campania presso l’Assessorato al Turismo, già Commissario dell’EPT di Salerno ha ricordato che :” Quest’anno il Ministro Franceschini ha firmato la direttiva che indice per il 2017 “l’Anno dei Borghi in Italia” che vengono messi all’attenzione nazionale per sviluppare l’offerta culturale e turistica del Paese. E’ importante il lavoro in rete di tutte le associazioni del territorio, degli imprenditori e degli Enti Locali anche per creare occupazione”. Il Professor Francesco D’Episcopo, già docente di Letteratura Italiana all’Università Federico II di Napoli, ha spiegato che da un po’ di tempo c’è stata una riscoperta del Medioevo:” E’ stata una stagione importante della nostra storia che è ritornata prepotente all’attenzione dei nostri tempi anche grazie alle saghe cinematografiche. Un Medioevo che è stato estremamente vitale per la fondazione della civiltà moderna. Anche attraverso i Cortei Storici, con dame e cavalieri, si rivive un periodo affascinante della nostra storia. E’ un modo per fare festa ed anche di ritrovarsi”.

I rappresentanti delle varie associazioni presenti hanno raccontato come organizzano i cortei storici sul territorio regionale, soprattutto d’estate, come ad esempio la storica” Disfida dei Trombonieri” di Cava dè Tirreni: ” Si tiene la prima domenica di luglio” ha spiegato il giovane Andrea Palestra, addetto stampa dell’Associazione Trombonieri Sbandieratori e Cavalieri di Cava dè Tirreni, presieduta da Sabato Bisogno, che rappresenta il riferimento istituzionale per circa 1200 figuranti. Il presidente dell’associazione “Benevento Longobarda”, Alessio Fragnito, in abito da guerriero longobardo, ha raccontato il ciclo di rievocazioni storiche incentrate sulla figura di Arechi II, ultimo Duca e primo Principe di Benevento. Il Vice Presidente dell’Associazione “Sacre Spine” di Ariano Irpino, Vincenzo Paduano, ha ricordato la rievocazione storica del dono delle Sacre Spine da parte di Carlo d’Angiò al Vescovo di Ariano che si svolge l’11 e il 12 agosto. La professoressa Filomena De Luca ha presentato i figuranti del Corteo Storico di Guardia dei Lombardi e Gesualdo. Presenti anche i gruppi folklorici di Grottaminarda e Trebisacce. Il dottor Francesco Tortoriello Presidente Regionale Federazione Italiana Tradizioni Popolari e Presidente del Gruppo Folkloristico di San Gregorio Magno, che ha sfilato anche con i suonatori di tammorra, ciaramella e zampogna, ha ricordato che in Campania ci sono circa cinquanta associazioni folkloriche. L’avvocato Biagio Matera, Presidente della Pro Loco di Teggiano che ogni anno, l’11 agosto, organizza la festa medievale:” Alla   tavola della Principessa Costanza”, ha presentato i figuranti del famoso gruppo folklorico . Le conclusioni sono state affidate alla professoressa Giusy Porchia Vice Presidente del Distretto Sud Ovest della Fidapa.

Aniello Palumbo

 

 

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