Ciro Vive, l'impegno di una madre per combattere la violenza ed il disagio, la seconda serata di Un Libro sotto le Stelle a Maiori.

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C’era il pubblico delle grandi occasioni, nonostante il clima non proprio estivo, all’Anfiteatro dei Giardini del Lungomare Amendola di Maiori per la seconda serata di “Un Libro sotto le Stelle”, la rasssegna letteraria nazionale promossa ed organizzata dall’Associazione Meridiani con il patrocinio del Comune di Maiori e la collaborazione del Centro Studi Tecnoscuola e dell’Associazione Albergatori Maiori.

Protagonista della seconda serata della rassegna di Maiori è stato il libro “Ciro Vive”, scritto per Graus Editore da Antonella Leardi insieme alla giornalista Vitttoriana Abate.

Antonella Leardi è la madre di Ciro Esposito, il ragazzo 29enne di Scampia, che lavorava nel garage-autolavaggio gestito insieme al padre ed ai fratelli, che il giorno della finale di Coppa Italia 2013-2014, mentre si recava allo Stadio Olimpico, è stato ferito a morte dai colpi di pistola sparati da un utras della Roma, rimanendo in agonia per 52 giorni al Policlinico Gemelli prima di spegnersi.

Ma, come recita il titolo del libro, Ciro Vive, vive innanzitutto in un’associazione, fondata da sua madre e che da qualche settimana ha anche una sede, a Scampia, dove Ciro aveva i suoi affetti ed il suo lavoro, dove viveva e continua a vivere.

Quello che colpisce di Antonella Leardi è la forza e la dignità con cui sta ancora affrontando un dolore che un genitore non dovrebbe mai affrontare, cioè la perdita di un figlio, una forza ed una dignità probabilmente datele dalla grande fede in Dio, che Antonella ringrazia per avergli regalato suo figlio per altri 52 giorni, 52 giorni di agonia che probabilmente lo hanno salvato dalla “damnatio memoriae”, e durante i quali ha potuto raccontare, ai suoi familiari ed anche agli inquirenti (c’è naturalmente un processo in corso, a settembre ci sarà la seconda udienza), ciò che gli è successo.

Forza e dignità che, come è emerso nel dibattito condotto dal giornalista RAI Gianfranco Coppola, con la partecipazione dell’editore Gino Giammarino, si sono tradotte nella grande disponibilità di Antonella, disponibilità che in diverse occasioni è stata finanche fraintesa ed equivocata.

“Ciro era tutto fuorchè un violento, andava allo stadio con una passione sana, la rivalità e la guerra tra tifoserie, neanche lo sfiorava, uno dei suoi più cari amici era tifoso romanista. La passione per il calcio e per lo sport che avevano suo padre, i suoi fratelli ed i suoi amici, adesso non c’è più.”

I proventi delle vendite di “Ciro Vive” sono al momento le uniche fonti di sostegno dell’Associazione, che ha come obiettivo innanzitutto quello di ribadire la contrarietà ad ogni forma di violenza, meno che mai in una manifestazione sportiva, e poi quello di alleviare il disagio, pensando soprattutto a chi popola gli ospedali e le carceri.

Proprio ai detenuti sono state destinate le 1000 copie del libro acquistate dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, in occasione della presentazione del libro avvenuta nei mesi scorsi al Maschio Angioino, pieno fino a traboccare di persone.

E’ intervenuto a salutare Antonella leardi, “mamma Antonella”, come affettuosamente l’ha chiamata Gianfranco Coppola, anche il Sindaco di Maiori Antonio Capone, mentre in rappresentanza dell’Associazione Meridiani l’instancabile Alfonso Giarletta ha colto l’occasione per promuovere in sinergia al messaggio di non violenza dell’Associazione Ciro Vive, anche quello della sicurezza stradale che vede l’Associazione Meridiani impegnata nel progetto “Sii Saggio, Guida Sicuro”, che più volte ha fatto tappa proprio a Scampia.

Un Libro sotto le Stelle continua venerdì 21 con la presentazione dei libri “La strada dritta” e “Il lancio perfetto” (Mondadori Editore) di Francesco Pinto, direttore della sede Rai di Napoli. Interverrà il giornaista Pino Blasi.

 

 

 

 

 

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