“Circa 60 persone al mese arrivano al Pronto Soccorso di Salerno per intossicazioni varie”. Il dottor Nicola Maria Vitola ha organizzato un convegno di tossicologia all’Ordine dei Medici di Salerno

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“ Gli ospedali di comunità finalmente vedranno la luce! Il primo aprile apriremo un ambulatorio di continuità pediatrica nell’ospedale di Eboli. Il tentativo è quello di creare una rete territoriale forte. Il nostro dovere è di dare assistenza ai cittadini. Stiamo facendo anche i concorsi: il 7 marzo sono scaduti i termini per la presentazione di domande per circa 100 posti di dirigenti medici. Una svolta epocale in questa Asl. Abbiamo anche pubblicato nella Gazzetta Ufficiale la richiesta di tre primari di anestesia, di un primario di medicina trasfusionale e la settimana prossima sarà la volta delle cardiologie e delle chirurgie. Dobbiamo evitare le fughe dei pazienti che vanno a curarsi in altre regioni”. Sono queste le novità in campo sanitario annunciate dal dottor Antonio Giordano, Direttore Generale dell’ASL di Salerno, durante il convegno ”Argomenti di tossicologia clinica” organizzato, ieri mattina nel salone dell’Ordine dei Medici, dal dottor Nicola Maria Vitola, già Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Tossicologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi D’Aragona di Salerno, con l’obbiettivo di fornire ai medici le nozioni base del trattamento dei pazienti intossicati acuti:” Nozioni che dovrebbero far parte del bagaglio culturale di tutti i medici, soprattutto di chi lavora in emergenza – urgenza”. Il dottor Vitola ha ricordato che da un recente studio epidemiologico, effettuato all’Ospedale Ruggi di Salerno, è risultato che le intossicazioni più frequenti sono quelle dovute all’assunzione di farmaci neuroattivi:” Sono gli antidepressivi, gli ansiolitici presenti nelle case di quasi tutte le famiglie”, e che circa 60 persone al mese arrivano al Pronto Soccorso di Salerno per intossicazioni varie:” Quasi tutte vengono trattate direttamente al Pronto Soccorso, mentre una decina vengono ricoverate nelle varie strutture per il prosieguo delle cure. E’ necessario quindi che tutti i medici e gli operatori sanitari, che lavorano in una struttura di emergenza, conoscano le procedure di approccio diagnostico e terapeutico da offrire al paziente intossicato”.

Ogni giorno arrivano sul mercato nuovi farmaci, ma alcuni di essi possono essere causa di reazioni avverse come ha spiegato la professoressa Amelia Filippelli, Farmacologa dell’Università degli Studi di Salerno, Responsabile dell’Area Funzionale di Farmacologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera di Salerno:” Non esiste un solo farmaco che oltre ad avere una sua efficacia, non abbia anche una reazione avversa. Conoscere queste reazioni significa poterle evitare. I medici devono immediatamente segnalare gli eventi avversi dei loro pazienti a una rete nazionale della farmacovigilanza che può anche arrivare a ritirare il farmaco dal commercio com’è già capitato. Dal 1953 al 2013 sono stati ritirati dal commercio 462 farmaci per tossicità. In 114 casi l’uso di alcuni medicinai è stato associato alla morte dei pazienti ”.

Il Presidente dell’Ordine del Medici di Salerno, il dottor Giovanni D’Angelo ha sottolineato l’importanza di non trascurare il problema delle intossicazioni:” E’ un problema che interessa anche la nostra vita quotidiana. Oggi la tossicità, inconsapevolmente, viene portata in molti ambienti. Non è quindi solo un problema del singolo, ma dell’intera società”.

Nella prima sessione del convegno, moderata dai dottori Ferdinando Chiumiento e Federico Piscione, si è parlato in modo approfondito d’intossicazioni ed anche della tossicologia occupazionale con i dottori Francesco De Caro e Viviana Izzo e farmacogenetica con la dottoressa Valeria Conti. Nella seconda sessione, moderata dai dottori Guido Iaccarino e Dante Lo Pardo, si è parlato di approccio sistematico al paziente intossicato con il dottor Primo Botti dell’Università di Firenze, che ha ricordato che dei farmaci neuroattivi fanno parte soprattutto i psicofarmaci:” In dotazione a pazienti che soffrono di disturbi depressivi tendenti spesso ad atti anticonservativi con i farmaci che hanno a disposizione. Sono sicuramente l’intossicazione più comune e frequente. Oggi i disturbi della sfera dell’umore riguardano un po’ tutti. dai top manager a chi perde il lavoro. Bisogna pensare a modelli sociali più inclusivi”. Il professor Francesco Gambassi Responsabile del Centro Antiveleni di Firenze ha parlato dei criteri di decontaminazione dell’intossicato:” La lavanda gastrica è una manovra che, anche se in modo più restrittivo, è ancora usata per i pazienti intossicati che hanno ingerito farmaci per via orale”. Il dottor Gennaro Savoia ha parlato degli antidoti, che è importante avere sempre a disposizione per bloccare immediatamente l’intossicazione. Nella Terza sessione, moderata dai dottori Matteo De Roberto e Antonio Petrocelli, si è parlato delle nuove droghe e delle problematiche a esse collegate con il dottor Giuseppe Falcone; di aspetti neurologici nelle intossicazioni acute con la dottoressa Mariapina Gallo e dell’importanza del laboratorio in tossicologia con il dottor Luciano Pecoraro.

Aniello Palumbo

 

 

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