La Chiesa del Cilento celebra la Giornata di sensibilizzazione alla firma dell’Otto per Mille.

0
34

Vescovo_Miniero_StileTV (1)La Chiesa il 3 maggio con la Giornata di sensibilizzazione alla firma dell’Otto per Mille ha voluto bussare al cuore dei fedeli per sollecitare il nobile gesto del dono e della condivisione.

Con cadenza annuale la comunità ecclesiale chiede aiuto per chi versa nella condizione del bisogno. A mezzo la scelta dell’8 per mille si prova a raccogliere le necessarie risorse da destinare alle opere di culto e di pastorale, agli interventi caritativi ed al sostentamento di ben 36.000 sacerdoti sparsi nelle diocesi della penisola.

Lo scorso anno l’8 per mille ha fatto una lunga strada, è servito a soddisfare con 377 milioni di euro i bisogni primari di diversi presbiteri, 245 milioni di euro sono stati utilizzati per gli interventi di carità: realizzazione poliambulatori diocesani, mense per i poveri, aiuti anti crisi e anti usura; altri 433 milioni di euro, invece, sono stati destinati, riferisce Alberto Fiorini, incaricato regionale della Promozione alla Chiesa, per il culto e la pastorale: necessità delle famiglie, progetti anti-disoccupazione per i giovani, nuove strutture parrocchiali per l’educazione dei ragazzi ed accoglienza degli anziani, e per restauri del patrimonio unico di arte e di fede.

E’ per opere come queste, prosegue, che chiediamo nuovamente anche per il 2015 la tua firma per riconfermare la scelta dell’8 x mille alla Chiesa Cattolica, nel modello CU (ex CUD), modello 730 e modello Unico. La tua firma è necessaria e può essere espressa anche dai pensionati che non presentano nessuna dichiarazione dei redditi, nell’apposito riquadro.

“La Diocesi di Vallo della Lucania, riferisce Guerino Molinaro, responsabile di Sovvenire nella Chiesa del Cilento, come ogni anno, ha promosso questa giornata sensibilizzando i fedeli delle comunità alla donazione gratuita per il Sovvenire della Chiesa. L’equipe diocesana ed il suo incaricato durante la Festa diocesana della Famiglia, il 3 maggio ad Agropoli, hanno aperto uno stand per far conoscere questa realtà e per sensibilizzare alla scelta. Un modo diverso per far comprendere ai fedeli che la scelta dell’otto per mille alla Chiesa Cattolica è un gesto di responsabilità e di partecipazione alla vita della stessa”.

La Chiesa povera per i poveri di Papa Francesco è di tutti ed è per tutti. Ogni battezzato deve sentirsi chiamato alla partecipazione corresponsabile con il gesto della sua firma a favore dei bisogni della chiesa e della comunità ecclesiale. E’ un gesto che misura la nostra capacità di pensare agli altri e fa grande il cuore; è un gesto che un cristiano, senza remore, trova piacere a compiere.

Ci piace quale chiosa al nostro scritto riportare il pensiero di Papa Francesco espresso durante l’Angelus: “I nostri bisogni sebbene legittimi, non saranno mai così urgenti come quelli dei poveri che non hanno di che mangiare, di che vestirsi e non hanno medicine per curarsi”.

Vengono dunque prima i poveri. La logica di Dio, ci ricorda Mons. Ciro Miniero, Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, è la condivisione. Come cristiani, tutti, nella fraterna gioia, senza alcuna distinzione, siamo chiamati a condividere poiché proprio nella condivisione dimora il vero modo d’amare.

Emilio La Greca Romano

LASCIA UN COMMENTO