Baronissi Blues Festival, gran finale con Sue Foley & Peter Karp Band martedì 21.

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Gran finale con il rock blues di Sue Foley & Peter Karp Band che chiuderanno la prima edizione del Baronissi Blues Festival, martedì 21 luglio alle ore 21.30, con un live strepitoso, in cui protagonista indiscussa sarà la chitarra, con un rock blues che spazia attraverso il folk, ma ricco di destrutturazioni e contrapposizioni.

La kermesse, promossa dall’associazione culturale Sorapis con la direzione artistica di Fabio Clarizia e il patrocinio del Comune di Baronissi, si inserisce nel più ampio cartellone estivo del BaronissiFest.

Nella suggestiva ed avvolgente cornice dell’anfiteatro comunale, a far vibrare le corde3 emotive concorreranno le slide guitar che suonano furiosamente e il piano boogie, che sono il marchio di fabbrica del duo di cantanti-songwriter e chitarristi. Un’intesa tra i due musicisti blues che si è perfezionata e proprio nella complementarità dei reciproci contributi. L’incontro tra i due avviene in maniera del tutto casuale, ma l’unità d’intenti intorno ad una concezione condivisa sugli artisti nomadi che si muovono “on the road” li ha ben presto accomunati nell’idea di incidere un disco insieme. Una partnership dinamica a livello di composizioni e di musica, con testi assai ispirati che sono il risultato creativo e di sintesi del lungo epistolario (via e-mail) che Peter e Sue si sono reciprocamente scambiati.

Nata in una famiglia operaia canadase, Sue Foley è cresciuta ascoltando suo padre suonare e cantare canzoni popolari irlandesi. A 15 anni, dopo aver visto un concerto di James Cotton, decide che la sua vita doveva essere la chitarra blues. A 21 anni trasferitasi ad Austin in Texas, realizza il suo primo CD “Young Girl Blues” con la leggendaria etichetta Antone’s Records. Condivide il palco con artisti del calibro di BB King, Buddy Guy, Lucinda Williams e Tom Petty. Tra le tante cose, Sue è stata anche un’eccellente studentessa di canto al Cantor Stefano Chaiet del NATS (National Association of Teachers of Singing of America). Nel 2000 il suo paese d’origine l’ha onorata con il suo primo Juno Award per il miglior album Blues Love Comin’ Down. Dal 1999 ha ricevuto moltissimi riconoscimenti: 17 Maple Blues Awards, 3 Trophées de blues in Francia, una eccellente nomination al prestigioso W.C. Handy Award per la miglior artista femminile contemporanea, ecc.

Cantautore, chitarrista e pianista, Peter Karp è invece un vero maestro in canzoni folk. Attraverso la sua arte cerca di raccontare le sfumature della vita reale attraverso la musica. Con un’educazione proveniente dal sud dell’Alabama e dalle paludi del New Jersey, la musica di Peter rappresenta una interessante contrapposizione del tipo Yankee-Rebel. Ha catturato l’attenzione nazionale con l’aiuto del chitarrista Mick Taylor (Rolling Stone)con il quale ha registrato e portato in tournèe il suo primo CD “The Turning Point”, ma si è ulteriormente affermato nel panorama nazionale sia come compositore che eccellente musicista – chitarrista e pianista – con l’uscita del suo album-debutto alla Blind Pig dal titolo “Shadows and Cracks “. La critica arriva a compararlo a John Hiatt e John Prine, influenzato dal suo amore per la musica di Freddie King ed Elmore James. Attualmente Peter Karp personifica il suono dell’America amorfa, senza soluzione di continuità con una forte mescolanza di blues e roots music, con un alto senso di intrattenimento.

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