Asl Salerno, sentenze del Tribunale confermano buon operato.

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asl-salernoCon sentenza n 1503/2015 e n. 1354/2015 del Tribunale di Salerno si è conclusa un’altra tormentata vicenda che ha visto questa Azienda notevolmente impegnata, in sede giudiziaria, a difendere i propri provvedimenti relativi alla ricollocazione dei dirigenti, nel rispetto degli atti adottati sia dal Commissario Straordinario e sia dal Direttore Generale Dott. Antonio Squillante.

Anche i ricorsi ex art. 700 c.p.c. inoltrati precedentemente al giudice del lavoro oltre che le sentenze sopra richiamate non hanno riconosciuto alle dirigenti M.M. e G. D. le pretese vantate, sancendo invece la correttezza amministrativa degli atti adottati.

E’ stata confermata la puntuale applicazione da parte di questa Azienda di una normativa in evoluzione che non sancisce più il diritto alla riconferma di un incarico al di fuori di un programma aziendale condotto con l’unico intento di garantire prestazioni sempre più qualificate.

Le dirigenti oltre a non vedersi riconoscere la “pretesa” di riconferma in incarichi scaduti sono state anche condannate al pagamento, a favore dell’Asl, di un importo pari a 7.025,00 Euro oltre al rimborso per spese generali nella misura del 15 %.

Il programma previsto dalla Delibera Asl n. 288/2012 ai sensi del Piano Attuativo su richiamato, tendente a riorganizzare le strutture centrali dell’Azienda, ha trovato notevoli ritardi applicativi anche a seguito dei numerosi interventi delle Organizzazioni Sindacali di categoria restie ad accettare i processi innovativi di un’Azienda che sta cambiando.

Infatti, notevoli sono stati i ricorsi e le rimostranze, a volte sgradevoli, di dipendenti e sindacalisti, che con difficoltà, hanno dovuto accettare quanto stabilito dagli atti su richiamati, comunque emanati sempre nel rispetto della legge e delle linee di indirizzo regionali per la costruzione di un’Azienda Unica nella quale sono confluite le ex AA.SS.LL. Sa1, Sa2 e Sa3.

Il Direttore Generale in merito dichiara: “Le sentenze su richiamate rappresentano un grande successo considerato il notevole sforzo che la Direzione Strategica ha dovuto sostenere per garantirsi una difesa rispetto ad accuse ingiuste, di parte e, a volte, diffamanti oltre a costituire un’importante tappa per il prosieguo delle attività. Resta pur sempre il rammarico per le tante spese sostenute e risorse sottratte ad altre attività di maggior interesse collettivo. Spero che per il futuro i tanti che ancora resistono al cambiamento si rendano conto che il tempo del Tutto a Tutti è ormai finito”!

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