Amore e Sangue, i detenuti del carcere di Rebibbia giovedì 20 alla Certosa di Padula.

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il_piu_antico_gruppo_teatrale_penitenziario_italiano_10127Il teatro come riscatto ovvero il potere taumaturgico della poesia e della bellezza. Il quinto appuntamento della rassegna “Luci della Ribalta – Itinerari ed eccellenze della Campania”, organizzato dal Comune di Padula – assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo, avrà come protagonista d’eccezione la Compagnia Stabile Assai, della Casa di reclusione di Rebibbia, che si esibirà giovedì 20 agosto, alle 21, nell’area Parco della Certosa di San Lorenzo a Padula.

Sul palco – insieme al gruppo di attori formato da Giovanni Arcuri, Salvo Buccafusca, Pietro Canestrelli, Rocco Duca, Domenico Miceli, Marco Mossi, Susy Pariante e Patrizia Patrizi, Patrizia Spagnoli, Max Taddeini e Massimo Tata – salirà anche Cosimo Rega, protagonista del film “Cesare non deve morire” dei fratelli Paolo ed Antonio Taviani. Rega, che faceva parte del clan Alfieri-Galasso ed è condannato all’ergastolo per omicidio ed associazione camorristica, si è più volte espresso sul valore della cultura per sconfiggere la malavita organizzata.
Faranno da corollario allo spettacolo – che si avvale della regia di Antonio Turco – i musicisti Barbara Santoni (voce), Lucio Turco (batteria), Gian Franco Santucci (Tammorra e voce), Paolo Tomasini (sax tenore) e Roberto Turco (basso, chitarra e voce).

In scena lo spettacolo “Amore e sangue”, che narra la storia d’amore tra Michelina Di Cesare e Franceschino Guerra, due giovani briganti, morti a soli 24 anni. Attraverso i loro ricordi viene ripercorsa la storia dell’Italia postunitaria.
Carmine Crocco, il capo riconosciuto, il generale spagnolo Josè Borjes inviato dal Papa a militarizzare i briganti, il luogotenente Ninco Nanco, eroe della fantasia popolare, le brigantesse Filomena Pennacchio e Giuseppina Vitale, il Papa Pio IX e il generale piemontese Emilio Pallavicini saranno i protagonisti della rappresentazione. La storia del brigantaggio è rievocata prestando un’attenzione particolare al ruolo delle donne, ai sentimenti di odio e compassione, al ruolo della Chiesa, alla complessità di un mondo in cui sono state commesse atrocità, raccontate con l’occhio triste di un capitano piemontese.

Il Comune partner della serata è Capaccio/Paestum. Gli spettatori potranno usufruire di un servizio navetta gratuito, in partenza alle 15.30 da Capaccio, che consentirà ai passeggeri di effettuare una visita guidata gratuita nella Certosa, patrimonio Unesco dal 1998, e nel centro storico di Padula, prima di assistere allo spettacolo.

La prevendita è aperta su www.go2.it dove è possibile acquistare anche i biglietti per gli altri appuntamenti. Il botteghino è posizionato all’ingresso del parco e la biglietteria sarà aperta a partire dalle 15:30 di giovedì.

Info e prenotazioni su: www.lucidellaribaltapadula.it

Il sesto e ultimo appuntamento della rassegna è in programma per il 28 agosto con il concerto degli Stadio

BREVE SCHEDA SULLA COMPAGNIA STABILE ASSAI
La Compagnia Stabile Assai della Casa di Reclusione Rebibbia di Roma è il più antico gruppo teatrale operante all’interno del contesto penitenziario italiano. Il suo esordio risale a luglio 1982 con la partecipazione al festival di Spoleto.
Questa storia venticinquennale ha consentito alla Compagnia, formata da detenuti e da detenuti semiliberi che fruiscono di misure premiali, oltre che operatori carcerari e da musicisti professionisti, di esibirsi nei maggiori teatri italiani.
La Compagnia ha vinto il Premio Troisi nel 2010 e ha ottenuto la medaglia d’oro del Capo dello Stato Giorgio Napolitano nel 2012. Si è esibita, unica in Italia, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati (2009) e nella Sala della protomoteca del Campidoglio (2011).
Ha al suo attivo oltre 800 spettacoli fuori dalle mura del carcere, in tanti teatri stabili del territorio nazionale, in Università e in Musei. La Compagnia Stabile Assai mette in scena sempre testi inediti, attribuendo ai detenuti un ruolo non solo attoriale ma anche e soprattutto di presenza attiva nella riduzione scenica.

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