Gli architetti di Salerno firmeranno la Carta di Milano sabato 4 ad Expo.

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Architetti Cover Progetto 1.2 2015“Progetto”, il trimestrale dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Salerno, sbarca all’Expo. La rivista diretta dalla Presidente dell’Ordine, Maria Gabriella Alfano, sarà presentata infatti sabato 4 luglio, alle 18,30, all’interno dello stand della Camera di Commercio, Artigianato, Industria e Agricoltura di Salerno, nello Spazio Eataly Expo 2015, ospitata dal programma ideato e curato dalla misteryapplecommunication, con l’adesione della Camera di Commercio di Salerno.

Per l’occasione, la redazione ha realizzato un numero speciale, incentrato sui temi al centro della maxi esposizione di Milano. Se Expo è dedicato a ciò che mangiamo e alla sostenibilità ambientale dei processi necessari a produrlo, il numero unificato1/2 di “Progetto” indaga con interventi, articoli, reportage e interviste il rapporto tra pianificazione urbanistica e ruralità, progettazione architettonica e mondo agricolo. Con focus specialistici su alcune vicende esemplari, come quella della Cantina Antinori, nel cuore del Chianti, dove l’arte del progettare si è sposata mirabilmente con quella della vinificazione, come racconta nel suo reportage Alessandra Vignes.

“Per le aree agricole – scrive la presidente Alfano nel suo editoriale – occorrono strategie più attente alla tutela ed alla gestione del paesaggio rurale. Noi architetti possiamo, ad esempio, orientare gli interventi sugli edifici secondo modalità che, preservandone gli elementi storici e culturali, garantiscano al contempo innovazioni tecnologiche tali da elevarne le caratteristiche prestazionali. Il reddito derivante dalle coltivazioni agricole rappresenta un forte deterrente al consumo di suolo. Secondo i dati ISPRA il livello di cementificazione dell’Italia è tra i più alti d’Europa: vengono, infatti consumati otto metri quadrati per ogni secondo. È ormai sufficientemente condiviso l’obiettivo di non impegnare nuovi suoli, orientando il ciclo edilizio verso interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione edilizia. Tuttavia limitare il consumo di suolo significa anche contrastare i fenomeni di abbandono dei terreni coltivati situati nei contesti più deboli”.

Nel numero speciale dedicato all’Expo di Milano, anche un articolo di Anna Onesti su “Architettura a chilometro zero”, in cui si investiga il rapporto tra cibo e paesaggio, e si spiega come l’utilizzo di materiali e tecniche costruttive locali aiuti a riscoprire i saperi sedimentati, dando nuovo vigore alle attività artigianali e produttive legate alle risorse e all’identità del luogo e un interessante viaggio nel complesso paesaggio agrario della provincia di Salerno compiuto da Anna Rufolo, VicePresidente dell’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali della provincia di Salerno. Infine, un’ampia retrospettiva è dedicata alla Fondazione MIdA di Pertosa, che propone il modello di gestione dell’attrattore turistico Grotte di Pertosa-Auletta come motore per la conoscenza e lo sviluppo del sistema agroalimentare del territorio.
Alla presentazione milanese di progetto, oltre alla presidente Alfano interverranno Guido Arzano presidente della Camera di Commercio di Salerno, Leopoldo Freyrie Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Architetti, Gino Finizio design manager e docente del Politecnico di Milano. Parteciperanno collaboratori della rivista e componenti del comitato di redazione: la giornalista Piera Carlomagno caporedattore, e gli architetti Ilaria Concilio, Larisa Alemagna, Massimo Sorvillo, Anna Onesti, Alessandra Vignes, Valentina Cirillo oltre al Tesoriere dell’Ordine Nicola Pellegrino e al Segretario Matteo Di Cuonzo.

Per l’occasione, a nome degli Architetti di Salerno, la Presidente Maria Gabriella Alfano sottoscriverà la Carta di Milano, che rappresenta l’eredità culturale di Expo Milano 2015 e che intercetta numerosi temi e strategie centrali nelle attività degli architetti e dei professionisti in generale, a servizio della collettività. Insomma “un documento partecipato e condiviso che richiama ogni cittadino, associazione, impresa o istituzione ad assumersi le proprie responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo.

I singoli cittadini, le associazioni, le imprese sottoscrivendo la Carta di Milano si assumono responsabilità precise rispetto alle proprie abitudini, agli obiettivi di azione e sensibilizzazione e chiedono con forza ai governi e alle istituzioni internazionali di adottare regole e politiche a livello nazionale e globale per garantire al Pianeta un futuro più equo e sostenibile”.

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