Crescita del sovraindebitamento delle famiglie, l’allarme dei commercialisti a congresso.

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Da Milano a Salerno, la massa debitoria complessiva in Italia è in progressivo aumento e penalizza soprattutto le famiglie. Il dato è emerso nel corso dell’incontro su “Il Sovraindebitamento: Aspetti sociali ed economici” organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Salerno presieduto da Salvatore Giordano, presso il Salone degli Stemmi della Curia Arcivescovile.

Un rischio in aumento in tutte le fasce della popolazione, professionisti inclusi.

“Il nostro ruolo va al di là dell’aspetto contabile”, ha rimarcato il presidente Salvatore Giordano nei suoi saluti introduttivi. “Ascoltiamo quotidianamente i problemi dei cittadini e cerchiamo di stare vicino a quanti vivono situazioni più problematiche. Il dato è ancor più preoccupante alla luce del fatto che le difficoltà economiche della crisi non risparmiano nessuno, neanche la nostra categoria”.

“Il mondo ci percepisce come esattori delle tasse ma non è così – ha evidenziato il Consigliere nazionale CNDCEC con delega alle Funzioni Giudiziarie e Metodi ADR Valeria Giancola – e quel che è peggio che il sovraindebitamento ha colpito anche alcuni di noi, professionisti sempre più sfiduciati e per giunta bistrattati dal legislatore. Basti pensare al fatto che nel Codice della Crisi di impresa si è dimenticato del nostro lavoro e si prevede un compenso a seconda dell’esito della procedura. Un punto che confidiamo sarà rivisto nei regolamenti correttivi annunciati per inizio del prossimo anno”.

“In Germania si esdebitano circa 100mila posizioni all’anno, in Italia si contano sulle dita di una mano”, ha rimarcato Giuseppe Tedesco Consigliere nazionale del CNDCEC con delega alle Funzioni Giudiziarie e Metodi ADR che insieme alla collega Valeria Giancola ha annunciato le proposte di modifica indicate dal Consiglio Nazionale.

Tante e diverse le annotazioni negative sulla legge n. 3 del 2012, che avrebbe dovuto calmierare le situazioni di insolvenza e dare una via di uscita ai cittadini in sofferenza debitoria.

“La procedura prevale sulla ratio – ha evidenziato Marcella Caradonna, Presidente dell’ODCEC di Milano –  con la conseguenza che la legge non ha avuto l’impatto sociale atteso. Usura e suicidi per debiti sono in crescita. E non vedo armonia con le norme del nuovo Codice della Crisi di impresa”.

“Con questa legge si vuole dare una seconda chance, ma resta tale solo sulla carta se non vengono apportati degli accorgimenti, come bloccare le segnalazioni dei nominativi nella lista rischio delle banche”, ha rimarcato Felice Ruscetta Presidente Comitato Direttivo A.D.R. Commercialisti. Un fatto che spesso determina la rinuncia a ricorrere a questo strumento, come ha ricordato Antonio Darino Consigliere dell’ODCEC Salerno delegato all’Organismo di Composizione della Crisi nel raccontare come in molti casi i salernitani che si sono rivolti all’Organismo hanno poi rinunciato a procedere con l’istanza perché non in grado poter ottemperare al rientro dei debiti.

I lavori del convegno, nell’ambito dell’evento “Nel solco di San Matteo, il ruolo del Commercialista nel sociale”, si sono aperti di mattina con i saluti introduttivi di S.E.R. Andrea Bellandi Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno Danilo Petrucelli, dell’Assessore al Bilancio e Sviluppo del Comune di Salerno Luigi Della Greca, del Consigliere della Provincia di Salerno Paki Memoli, del Presidente della Terza Sezione Tribunale di Salerno Giorgio Jachia.

Alla Tavola Rotonda hanno inoltre portato il proprio contributo Marco Carbone, Consigliere ODCEC Roma, Antonio Bianchi professore presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Elbano De Nuccio Presidente ODCEC Bari, Giuseppe Crescitelli Presidente ODCEC Torre Annunziata e Coordinatore degli ODCEC della Campania e  i Consiglieri Nazionali Giorgio Luchetta e Francesco Muraca.

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