Successo per gli allievi del Liceo “De Filippis Galdi” di Cava de’ Tirreni al Concorso Letterario Lions di Lamezia Terme.

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Apprezzabile successo degli allievi del Liceo “De Filippis Galdi” di Cava de’ Tirreni, presieduto dalla Dirigente scolastica Maria Alfano, per aver scritto le lettere più belle ed originali per il Primo concorso nazionale letterario “Lettere d’amore ai tempi del coronavirus” #amoreoltreledistanze, promosso dal Lions Club Lamezia Host, presidente l’avvocato Anna Moricca, con il contributo della Grafichè Editore.

Premiati, durante la cerimonia presso la Sala Napolitano del Comune di Lamezia Terme, Alfonso Maria Di Somma e Letizia Savarese, studenti della 5 B e 1 B dell’indirizzo classico, classificatisi rispettivamente al secondo e al terzo posto con due lettere intitolate “Tramontata è la luna” e “Cara Itaca”, che hanno ricevuto abbonamenti teatrali e libri.

Ma soddisfazione anche per Ilaria Mancino, alunna della 4 A dell’indirizzo di Scienze umane, presente alla cerimonia, che vedrà pubblicata, nel volume curato dalla Grafichè Editore, la sua “Lettera al Covid-19”.

Ricco l’elenco dei giovani allievi ai quali, pur non compresi nella cinquina qualificata, è stata riconosciuta la qualità del proprio testo. Menzione speciale per Franziska Dura della 4 B classico e pubblicazione nella raccolta della Grafichè Editore, dunque, per Kateryna Odnorih e Francesca Paolillo della 1 C e 2 B classico, Luisa Calenda della 4 A linguistico, Anna e Claudia Adinolfi, Anna Boccitto, Angela Imparato, Gaia Marzano, Paola Rescigno della 3 A Scienze umane, Ilaria Bisogno della 4 A musicale.

Soddisfazione per questo meritato successo è stata espressa dalla Dirigente scolastica, professoressa Maria Alfano, e dalle docenti del Liceo cavese che hanno seguito, a distanza, gli studenti: Pina Orsini, Paola De Venezia, Sofia Guida, Alessandra Farina, Raffaella Forcellino, Rosanna Di Giaimo e Emilia Aliberti.

Una sana e stimolante competizione rivolta ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado per rivalutare l’epistola come forma letteraria ed espressiva, e per sensibilizzare gli adolescenti a nuove e, al contempo, vecchie forme di comunicazione come la parola e non semplicemente una immagine o una emoticon.
E come nelle epoche passate, amanti, amici e familiari, tenuti lontani dagli eventi, hanno intessuto rapporti epistolari, anche nel lockdown appena trascorso, avere affidato ad un foglio bianco pensieri, emozioni ed inquietudini contribuirà a costruire una esemplare testimonianza di un momento storico straordinario.

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