Inaugurata la prima scuola con metodo "Montessori" in Campania a Salerno presso VI C.D. "G. Costa".

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INAUGURAZIONE  SCUOLA MONTESSORIInaugurata oggi la prima scuola dell’infanzia che utilizza il metodo di Maria Montessori a Salerno, presso il VI Circolo Didattico “Medaglie D’Oro” scuola “G.Costa”, diretto dalla neo dirigente Anna Maria D’Angelo.

Un evento , se si pensa che tra le più di 20.000 scuole montessoriane sparse nel mondo , in Italia per trovarne una pubblica bisogna recarsi a Roma .

In Campania ,anche come scuola parificata, ne esiste una soltanto ed è quindi privata. Eppure questa signora , prima donna laureata in medicina e poi specializzata in neurologia e in particolare studiosa psicopedagogista riconosciuta nell’intero globo terrestre, famosa in Italia perché la sua icona era anche sulle ormai in disuso “mille lire”,conosciuta come “la Montessori”, più di settanta anni fa aveva sperimentato un metodo non solo didattico, educativo ma soprattutto scientifico per l’apprendimento motivante.

Infatti molti giovani genitori che hanno costituito un’associazione “Hormè”, o meglio un gruppo di famiglie che vorrebbero per i propri figli un’educazione , in collaborazione con la scuola, “ mirata alla piena autonomia dei bambini e allo stimolo di interesse , oltre l’apprendimento- come ha specificato il responsabile dell’Opera nazionale Montessori, prof. Benedetto Scoppola, presente all’inaugurazione della sezione di scuola dell’infanzia- dove si impari con le mani, con una percezione spontanea del bambino, dove l’insegnante sia guida ma non protagonista, una presenza silenziosa e di riferimento”.

Sembra semplice, ma in una scuola molto autoreferenziale come la nostra di gentiliana memoria, nonostante le numerose riforme , il cambiamento di programmi e linee guida , pur essendo scritto nelle Indicazioni per il Curricolo di recente attuazione, una didattica che consideri il bambino al centro del processo formativo, definita scuola puerocentrica sembra ancora una rivoluzione copernicana .

“La militanza civile delle mamme Hormè- ha affermato il Sindaco facente funzioni del Comune di Salerno Vincenzo Napoli- è la dimostrazione che il cittadino può svolgere un ruolo importante , fondamentale per le amministrazioni locali, come in questo caso tutto salernitano, dove loro stesse si sono impegnate , grazie alla collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dei dirigenti, dei docenti e del Comune per realizzare in pochi mesi una sezione “Montessori” a Salerno”.

In un atrio gremito da famiglie, bambini, giornalisti, pedagogisti, amministratori, docenti , anche l’ex dirigente Vincenzo Giannonne , che ha fortemente creduto nella possibilità di realizzare questa idea diversa di scuola , ha ribadito quanto sia stata determinate la disponibilità e l’apertura mentale oltre che fisica della scuola. I 26 bambini che inizieranno questo nuovo percorso educativo e scolastico tra telai di allacciature colorate, torri di legno, incastri di ogni forma e misura, cassette magiche dalle quali escono variopinti materiali utili a stimolare la loro fantasia, ma con i piedi e le mani nella realtà della fisica e della matematica, in un’aula luminosa , dove tutto è a misura di bambino, della sua mente assorbente, saranno anche monitorati dal Dipartimento dell’Università degli Studi di Salerno, già impegnata nel progetto di studio e ricerca. Le abilità logico- matematiche sono infatti molto stimolate dal materiale montessoriano, così come quelle linguistiche , o musicali, artistiche, scientifiche . Eppure Maria Montessori e Gardner non si sono incontrati per motivi anagrafici , hanno vissuto epoche diverse, ma le intelligenze multiple erano già nella lungimiranza di questa grande studiosa italiana.

Sia il direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno, Renato Pagliara , che l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Salerno Eva Avossa, presenti all’incontro inaugurale , oltre il ruolo , ma in quanto persone di scuola, sanno bene quanto tutto ciò sia importante per “crescere liberi” e lo hanno ribadito più volte unendosi al coro di applausi che il 14 settembre, primo giorno di scuola speriamo tutti accompagni i bambini della scuola “G. Costa” nell’allegria di un buon inizio.
Questa scuola ha tutti i requisiti per essere una scuola “Montessori”, ha anche gli orti biologici curati da tempo dalle maestre del plesso scolastico guidate da Lucia Ablondi, docente e biologa appassionata.
Serve una comunità , oltre un’idea di scuola per dare senso alla storia , a chi ci ha preceduti e ha cercato di dimostrare al mondo che insieme si può, soprattutto quando i risultati positivi sono nel futuro di questi bambini che da grandi, come le loro mamme e i loro papà, continueranno a ricercare , a studiare a capire quel mondo che oggi ha offerto loro solo una possibilità in più.
Gilda Ricci

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