Quattro giorni di lezioni alternative al Basilio Focaccia di Salerno.

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focacciadi Concetta Bottiglieri

Nell’istituto tecnico e industriale salernitano del “BASILIO FOCACCIA” dal 12 al 15 gennaio 2015,si sono effettuate delle “lezioni alternative” , delle vere e proprie iniziative scolastiche per l’apprendimento e per lo stimolo della curiosità dei giovani studenti.

L’intento principale è stato quello di creare partecipazione attiva ed interesse collettivo nel progetto che inizialmente doveva essere una “settimana dello studente”.

Durante questi “quattro giorni alternativi” le lezioni si sono svolte sia in classe che nei vari laboratori, la prima ora è stata utilizzata per la discussione e la presa visione degli itinerari lavorativi che si sarebbero trattati durante il resto delle quattro ore, si è creata una sorta di “agorà” per la discussione e il chiarimento delle svariate attività che in seguito sarebbero state svolte dagli alunni.

Le principali tematiche di attualità prese in considerazione sono state : i diritti delle coppie gay in Italia e nel mondo, i pro e i contro dell’affissione della croce (simbolo cristiano) nelle scuole, l’inquinamento ambientale , l’educazione sessuale, le droghe e le problematiche dei giovani, il tutto accompagnato dalla visione di film con la realizzazione di un cineforum.

La buona organizzazione e la grinta degli alunni ha permesso il successo e la riuscita di questo rilevante progetto, il vero messaggio che si vuole lanciare con questa iniziativa è che molto spesso l’insegnamento classico rilascia molte nozioni mnemoniche e gli argomenti affrontati sono molto lontani dagli interessi dei giovani alunni, infatti è molto importante prendere in considerazione l’esigenza degli allievi di poter esprimere le loro opinioni e le loro iniziative per il futuro.

Lo stesso rappresentante d’istituto Alfonso Palo, alla domanda : “Qual’ è il messaggio che volete lanciare tramite le lezioni alternative?”, risponde :” Il messaggio vero è la volontà da parte degli studenti di trattare argomenti importanti ma che spesso sono trascurati nei programmi di studio, l’intento è di responsabilizzare i ragazzi, spronarli al dialogo e ad affrontare argomenti che regolarmente non vengono trattati nelle scuole. Ci siamo basati su una struttura frazionata in vari argomenti, tutti introdotti da filmanti e poi discussi con gli studenti. Abbiamo chiamato enti esterni, abbiamo impegnato laboratori, il tutto svolto dagli studenti ed organizzato da me.”.
Tuttavia, è di notevole rilievo osservare direttamente la costanza e l’impegno continuo degli studenti delle nuove generazioni di migliorare la scuola italiana attraverso la condivisione , la collaborazione e la fiducia che il sogno di una “buona scuola” con duri sacrifici possa finalmente realizzarsi.
Concetta Bottiglieri.

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