Torna il Capodanno Bizantino, 31 agosto e 1 settembre ad Amalfi ed Atrani.

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11951250_460431780795385_6872789185504062069_nIl Capodanno Bizantino è un evento storico-culturale ideato dal medievalista amalfitano Giuseppe Gargano agli inizi degli anni ’80 del secolo appena trascorso.

Il progetto originario prevedeva la rievocazione dell’inizio dell’anno fiscale e giuridico nei territori dell’impero d’Oriente, quelli direttamente dipendenti dal basileus e le così dette “autonomie periferiche”, tra le quali vi era anche Amalfi.

Questo “Capodanno bizantino” corrispondeva al I settembre: in quel giorno entravano in carica i comites, cioè i capi della repubblica marinara di Amalfi nella sua fase aristocratica.

Considerando la nomina annuale dei comites collaboratori dei prefetturi, questa prassi giuridico-amministrativa durò dall’839, anno di nascita della repubblica autonoma, alla prima parte del X secolo.

L’istituto dell’elezione annuale dei rappresentanti delle Università della Costa d’Amalfi fu ripresa con l’avvento angioino (1266) e durò sino all’epoca dei Borbone.

La manifestazione coinvolgeva, sin dalla sua fase progettuale, i comuni di Amalfi e di Atrani, le uniche civitates della Repubblica Amalfitana almeno sino alla metà dell’XI secolo. Il teatro principale della rievocazione è la chiesa del S. Salvatore de Birecto di Atrani, cappella palatina dove venivano incoronati i duchi di Amalfi e luogo di pubbliche assemblee, almeno dall’età angioina e per tutto il XVIII secolo, dei sindaci delle Università dello Status Amalfie per decisioni di interesse comune.

Il programma completo.

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