Strategie di lotta alla corruzione, l’incontro a Nocera Inferiore.

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Venerdì 10 febbraio, presso l’Aula Consiliare del Comune di Nocera Inferiore, si è tenuta la Giornata di Studi dal titolo “Strategie di contrasto alla corruzione”. L’incontro è stato promosso in attuazione del Protocollo di Intesa tra la Fondazione Universitaria dell’Università degli Studi di Salerno, il Comune di Nocera Inferiore e l’Università degli Studi di Salerno.

Il Protocollo, sottoscritto dal Presidente della Fondazione Caterina Miraglia, dal Rettore dell’Ateneo salernitano Aurelio Tommasetti e dal Sindaco del Comune di Nocera Inferiore Manlio Torquato, nasce con l’obiettivo di realizzare sul territorio iniziative volte a sviluppare nei cittadini una maggiore sensibilità verso tematiche socio-culturali di contrasto alla corruzione e necessarie per la formazione di una solida consapevolezza civica.

Le attività che le parti si impegnano a svolgere in stretta sinergia e con reciproca collaborazione riguardano la pianificazione di incontri formativi tra docenti universitari e cittadini del Comune su tematiche di interesse socio-culturale ed economiche e la promozione degli stessi sul territorio.

“Trasferimento di conoscenza e sostegno allo sviluppo del territorio sono tra gli obiettivi chiave della nostra mission universitaria – ha dichiarato il Rettore. In quest’ottica, l’Ateneo ha svolto un lavoro significativo nella ridefinizione della presenza della Facoltà (oggi Dipartimento) di Medicina e Chirurgia sul territorio, salvaguardando e valorizzando in particolare il plesso ospedaliero di Mercato S.Severino. Le decisioni assunte hanno inteso anche guardare in prospettiva ad una migliore valorizzazione dell’Ospedale di Nocera Inferiore e delle eccellenze che questo presidio presenta. Nella stessa direzione bisogna leggere l’impegno profuso per il rilancio della proposta di  realizzazione della bretella ferroviaria Nocera-San Severino-Fisciano”.

A seguito delle firma del Protocollo, la Giornata di studi è proseguita con gli interventi tematici curati dal Questore di Salerno Pasquale Errico, dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno Antonio Cantarella e dall’Avv. Andrea Castaldo, ordinario di Diritto Penale presso l’Università di Salerno.

Nel suo intervento su “Whisteblowing and compliance”, l’Avv. Castaldo ha aggiunto: “Grazie alla figura del whisteblower, introdotta anche in Italia dalla legge Severino, il dipendente pubblico può segnalare alle Autorità competenti condotte illecite dei colleghi di lavoro. Ci auguriamo che questa pratica trovi la più ampia applicazione, quale misura preventiva di contrasto alla corruzione”.

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