Operazione Avalanche a 75 anni dallo Sbarco Alleato, mostra a Palazzo Mezzacapo

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Si terrà sabato 19 Maggio a Palazzo Mezzacapo di Maiori, alle 10.00, l’inaugurazione della mostra “Operazione Avalanche: a 75 anni dallo sbarco alleato…reperti bellici, immagini e testimonianze”. La mostra, fortemente voluta da Alfonso Bottone e dal comune di Maiori, è allestita dall’associazione Salerno 1943 e rientra nella XII^ edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Collabora anche l’associazione culturale La Feluca.

Salerno 1943 è nata nel 2007 da un gruppo di amici appassionati di storia locale. Essa non ha finalità di lucro, è apolitica, apartitica e ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie tra i popoli. Lungi dal desidero di esaltare la guerra, il sodalizio salernitano intende far conoscere mediante l’esposizione dei suoi ritrovamenti e delle storie ricostruite che la guerra significa dolore e morte. Basti pensare alle famiglie di coloro che vi persero la vita, all’ansia che madri, mogli, figli, genitori, fratelli e sorelle provarono vedendo partire i loro cari e allo strazio che dovettero subire quando appresero che molti di loro non sarebbero più tornati. I volontari sperano, illustrando e ricostruendo le storie di tante giovani vite spezzate dalla guerra, di perpetuare la memoria delle vittime e ricordare alle nuove generazioni quegli infausti anni affinché simili eventi non abbiano a ripetersi.

Sarà quindi possibile osservare gli oggetti usati dai soldati che 75 anni fa combatterono sulle coste salernitane, oggetti che spesso recano ancora visibili le tracce dei drammatici combattimenti di quei giorni. Inoltre, i ricercatori di Salerno 1943 hanno potuto ricostruire le storie legate ad alcuni di questi oggetti e i visitatori della mostra potranno conoscere il destino dei loro proprietari.

Finora Salerno 1943 ha ricostruito le storie di centinaia di militari, ha identificato i crash site di circa 40 aerei ed ha ritrovato i resti di 8 soldati. Si tratta di 3 tedeschi (Wilhelm Hescnauer, Walter Prochel e uno ancora ignoto), 4 inglesi (Ronald George Blackham, Raymond Frederick Rose e due ancora ignoti) e 1 statunitense (Dewey Leroy Gossett). Alcune delle sue scoperte sono raccontate nel libro “Salerno 1943. Gli aviatori, le storie, i ritrovamenti dell’Operazione Avalanche”.

La mostra, come per tutte le iniziative che Salerno 1943 porta nelle scuole, nei comuni e in altri luoghi pubblici è stata allestita gratuitamente e l’ingresso è libero. Sarà visitabile dal 19 maggio al 3 giugno, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 (tranne il lunedì).

Per altre informazioni:
Salerno 1943
via Marino Paglia, 14.
redazione@1943salerno.it
tel. 327\4075596, 347\5178529
www.1943salerno.it .

Nell’ambito della 12esima edizione di ..incostieraamalfitana.it – Festa del Libro in Mediterraneo, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in collaborazione con il Comune di Maiori, l’Associazione Salerno 1943 e l’Associazione culturale “La Feluca”, sarà aperta al pubblico la mostra “Operazione Avalanche; a 75 anni dallo sbarco alleato” allestita a Palazzo Mezzacapo.

Sabato 19 maggio l’inaugurazione, dopodiché la mostra sarà visitabile fino al 3 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 (tranne il lunedì).

Si tratta di un’esposizione di reperti bellici, immagini e testimonianze di un evento che di lì a poco avrebbe cambiato la storia del mondo, ossia dello sbarco degli alleati a Salerno e provincia il 9 settembre 1943, nel corso della Campagna d’Italia della Seconda Guerra Mondiale. Gli scopi dell’Operazione Avalanche, furono fissati dal generale Eisenhower in persona ed erano ben precisi, ovvero sorprendere i tedeschi che si ritiravano verso la Calabria e conquistare il meridione. La conquista dell’Italia meridionale, infatti, avrebbe dato agli anglo-americani la possibilità di utilizzare gli aeroporti per attaccare gli obiettivi strategici ancora occupati dai tedeschi. Il tutto per spianarsi la strada verso la liberazione prima di Napoli e poi di Roma. La reazione dei tedeschi fu molto violenta, ma dopo 10 giorni di scontri e nonostante le gravi perdite, l’esercito alleato riuscì a tenere la posizione e a cacciare i tedeschi verso nord.

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