Castel San Lorenzo, riprendono le politiche sociali per infanzia ed anziani.

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fiorenzo vallettaDopo due anni di blocco forzato, possono riprendere le attività sociali, in particolare l’assistenza agli anziani e le iniziative per l’infanzia a Castel San Lorenzo.

Ne dà notizia l’assessore alle politiche sociali, Fiorenzo Valletta, ricordando che il Piano di Zona S/7 con sede a Roccadaspide, a cui Castel San Lorenzo fa capo, ha dovuto risolvere questioni finanziarie ancora non del tutto superate che, oltre due anni fa, avevano determinato il blocco di ogni tipo di attività sociale, dagli interventi per i portatori di handicap, alle iniziative per i minori, all’assistenza agli anziani.

Con il passaggio di competenze tra il comune di Capaccio e quello di Roccadaspide, diventato ente capofila dell’ambito, e dopo che l’attuale Presidente del PdZ ha iniziato a prendere in mano la situazione, sembra che qualcosa inizi a cambiare anche per quanto riguarda la popolazione di Castel San Lorenzo che potrà nuovamente beneficiare di servizi fondamentali.

L’assessore Valletta ricorda che il comune di Castel San Lorenzo ha ricevuto un finanziamento di 100mila euro di fondi messi a disposizione dalla Regione Campania nell’ambito del POR Campania 2007 2013 attraverso l’asse 6.3 “Città solidali e scuole aperte” che prevede il potenziamento di asili nido e di infrastrutture per la presa in carico e l’accoglienza nella prima infanzia. Con quell’importo sarà ristrutturato lo stabile che ospita l’asilo nido per offrire un ambiente confortevole per i bambini fino ai tre anni.

Inoltre sono stati attivati dei progetti per favorire l’integrazione scolastica, rivolti ai ragazzi che frequentano le scuole dell’obbligo, che potranno avere a disposizione delle figure di riferimento che li sosterranno nel percorso della loro formazione.

Per gli anziani è stato attivato in via sperimentale il progetto Home Care Premium rivolto agli ex dipendenti Inpdap, non autosufficienti, e a loro coniugi e familiari di primo grado: un progetto importante che contribuirà all’integrazione sociale di anziani a rischio di esclusione per problematiche fisiche. Infine grazie ad un finanziamento di 600mila euro circa sarà possibile ripristinare l’assistenza domiciliare agli anziani, sospesa da due anni.

“Si tratta di progetti importanti che dopo due anni ci consentono di riprendere le attività socio-assistenziali – afferma l’assessore Valletta – e finalmente potremo offrire assistenza a minori e ad anziani che ne hanno bisogno”.

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