Beni patrimoniali, il Comune di Eboli precisa.

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Comune-di-Eboli-116A seguito di reiterate notizie di stampa riguardanti il recente Regolamento che ha disciplinato l’utilizzo di beni rientranti nel patrimonio del Comune, si ritiene opportuno precisare quanto segue.

Da una ricognizione effettuata dai competenti Uffici dell’Ente, è emerso che l’utilizzo di molti beni di proprietà comunale era caratterizzato dal mancato rispetto di principi equitativi e di trasparenza, in quanto alcune associazioni o enti non solo fruivano da svariati anni, anche senza contratto, dell’uso di tali beni a titolo gratuito, ma, in molti casi, non pagavano nemmeno il consumo di luce, gas, acqua ecc., i cui costi, pertanto, gravavano sul bilancio dell’Ente, e quindi indirettamente sui cittadini.

Tale stato di cose creava una disparità di trattamento non soltanto nei confronti di quelle associazioni che pur svolgendo analoghe attività, connotate da finalità sociali, ricreative o culturali, non potevano fruire delle stesse opportunità – ma penalizzava ancor più quei sodalizi che, perseguendo le medesime finalità, chiedevano di poter avere anch’essi l’opportunità di fruire, a pagamento, dei beni del comune.

Tali richieste difficilmente potevano essere accolte, in quanto la quasi totalità dei locali o degli immobili era già occupata da anni, peraltro, a titolo gratuito.

Per un criterio di equità, trasparenza e rispetto delle regole sottese all’esercizio della funzione pubblica si è ritenuto opportuno varare un regolamento che, eliminando le disparità, disciplini organicamente la materia e consenta a tutti coloro che ne abbiano i requisiti di poter fruire dei predetti beni.
La regolarizzazione equitativa dei rapporti esistenti e di quelli futuri è doverosa anche nell’ottica di salvaguardare l’Ente da eventuali responsabilità di natura penale, civile e contabile.
Pertanto, dopo la ricognizione sullo stato patrimoniale e l’eliminazione delle situazioni anomale, si procederà, tramite bando pubblico, ad avviare il percorso di regolarità, in modo da consentire, a parità di condizioni, alle Associazioni che vogliano concorrere, di poter partecipare alle selezioni di gara e fruire di un’opportunità in precedenza negata, nell’ottica del’esclusivo interesse pubblico.

Per opportuna informazione, si precisa che sul sito istituzionale del Comune è riportato nel link “Amministrazione trasparente – Patrimonio immobiliare” l’elenco completo degli immobili comunali in precedenza assegnati a vario titolo ad Associazioni culturali e sportive.

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