NELLA CATTEDRALE DI SAN MATTEO SI RACCONTANO LE RADICI DELLA STORIA DI SALERNO.

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Ogni primo martedì del mese, a partire da martedì prossimo, 7 marzo, alle ore 19, 30, il parroco del Duomo di Salerno, Don Michele Pecoraro, ha organizzato, nella Sala San Tommaso dell’atrio del Duomo, una serie d’incontri:” Alle radici della nostra storia di Salerno”, durante i quali illustri docenti della nostra Università, terranno delle vere e proprie “Lectio Magistralis” sui personaggi, gli eventi storici e le istituzioni, che hanno inciso profondamente nella formazione e nello sviluppo della nostra città:” Vogliamo scoprire insieme, memori che la storia è maestra di vita, guidati da illustri esperti, le nostre radici, la nostra memoria storica per saldarci in quella conoscenza indispensabile per un degno cammino”, ha spiegato don Michele Pecoraro. Il primo dei cinque incontri programmati fino al mese di luglio sarà dedicato alla figura di Roberto il Guiscardo:” Il professor Claudio Azzara, docente di Storia Medioevale presso l’Università degli Studi di Salerno parlerà dell’importanza dell’età normanna per la storia della nostra città soffermandosi sulla figura di Roberto il Guiscardo che conquistò Salerno nel 1077. Nel secondo incontro del 4 aprile, la professoressa torinese Chiara Maria Lambert, docente dell’Università di Salerno, parlerà del Vescovo Alfano I, un uomo di straordinaria cultura che ha fatto tanto per la chiesa, la cultura e l’arte salernitana. Il 2 maggio, in occasione della celebrazione della traslazione delle spoglie di San Matteo che il 6 maggio dell’anno 954 arrivarono in città dopo essere state sepolte per circa cinque secoli a Velia, la professoressa Amalia Galdi, docente di Storia Medievale all’Università di Salerno, racconterà nei dettagli la traslazione e il culto di San Matteo. Il 6 giugno il professor Antonio Braca, Storico dell’Arte e funzionario della Soprintendenza di Salerno, parlerà della struttura e dell’arte del Duomo. Il 4 luglio, infine, il professor Antonio Tagliente, dell’Università di Salerno, parlerà dei Longobardi, della Principessa Sichelgaita, e delle altre importanti donne dell’epoca. Spero che partecipino tutti i fedeli, soprattutto i giovani che avranno l’opportunità di conoscere la storia della loro città”. Don Michele, sempre nell’ambito delle iniziative volte a valorizzare la storia e le antiche tradizioni salernitane   sta anche organizzando la celebrazione della messa in latino:” I sacerdoti canonici salernitani l’ultima domenica di ogni mese, a mezzogiorno, celebrano la messa capitolare in latino con canti gregoriani eseguiti dal Coro San Matteo. Dopo la prima messa celebrata il 26 febbraio, durante la quale le letture e le preghiere dei fedeli sono state recitate in italiano, la prossima sarà celebrata il 26 marzo”.

Aniello Palumbo

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