Quarta edizione di Eboli Orienta: domenica 15 al Palasele le scuole della città presentano a studenti e famiglie l’offerta formativa del sistema scolastico ebolitano.

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Quarta edizione di “Eboli Orienta”, appuntamento dedicato all’orientamento scolastico che fa di Eboli un punto di riferimento per l’intero sistema scolastico e non solo su scala regionale. Domenica 15 dicembre 2019, nel Palasele, struttura ormai deputata ad accogliere grandi eventi, gli istituti scolastici cittadini presenteranno complessivamente l’offerta formativa, integrata con laboratori ed ogni altra attività collegata con la didattica e con la vita dei singoli istituti. L’appuntamento è stato presentato questa mattina nell’aula consiliare, alla presenza die dirigenti delle diverse scuole che parteciperanno all’evento. «Un appuntamento unico – ha esordito il sindaco, Massimo Cariello -. Abbiamo ricevuto richieste da altri Comun di partecipare, ma abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione sulle scuole di Eboli nel momento della loro offerta formativa. Nella nostra città registriamo una strettissima collaborazione tra istituzioni e scuole, grazie ad una concreta programmazione ed al lavoro di dirigenti scolastici ed operatori e che porta a garantire livelli di eccellenza. E’ un momento di informazione per studenti e famiglie, ma anche di empatia tra le diverse scuole». L’appuntamento è fissato per domenica 15 dicembre, presso il Palasele, dalle ore 10 e fino alle ore 20. Alla quarta edizione di Eboli Orienta parteciperanno IIS Mattei – Fortunato, IIS Perito – Levi, Liceo Scientifico Gallotta, IC Matteo Ripa, IC Virgilio, IC Generale Gonzaga, IC Giacinto Romano, Primo Circolo Didattico, Centro Permanente di Istruzione per Adulti. «L’offerta formativa delle nostre scuole è un momento importante – ha sottolineato l’assessore all’istruzione, Angela Lamonica -. Eboli Orienta è evento unico, che restituisce ad Eboli il suo ruolo storicamente centrale nella formazione scolastica di un territorio vasto. Accendiamo i riflettori su tutte le scuole della città tenute insieme da una rete comune e dalla condivisione di percorso formativi».

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