Immobiliare, il mercato di Salerno secondo l’Osservatorio Nomisma.

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“Se lo scorso anno (2017) il mercato residenziale salernitano sembrava restituire segnali di crescita, nel corso del 2018 e nei primi mesi di quest’anno si è assistito a un rallentamento che è possibile cogliere principalmente nella flessione dei prezzi” – è quanto emerge dal 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2019 di Nomisma presentato oggi a Milano.

Residenziale

L’incremento dell’attività transattiva, che a fine 2018 ha fatto segnare una variazione annuale pari all’11,8% – notevolmente superiore al 7,3% registrato in media dalle 13 città intermedie monitorate da Nomisma – presuppone una correzione dei valori più marcata rispetto all’anno precedente; riguardo le abitazioni nuove, il calo a Salerno è pari all’1,7% annuo mentre, relativamente alle abitazioni usate, la flessione è di -1,6%, dopo la sostanziale stabilità registrata lo scorso anno. La diminuzione dei valori è particolarmente riconducibile alle aree centrali.

Nomisma evidenzia come la frenata in atto vede come unico segnale positivo l’andamento dell’attività transattiva; l’intensità della domanda – per il Centro Studi bolognese – rischia di attenuarsi in ragione della diffusa dipendenza da mutuo, associata alla selettività del sistema bancario. Per questo l’aumento delle compravendite rischia di configurarsi come fenomeno di coda della fase espansiva e non come un segnale di solidità della crescita.

A riprova è da sottolineare la crescita della componente che si rivolge al segmento della locazione (56%); pur a fronte di un aumento della richiesta di affitto, i valori hanno evidenziato una flessione pari all’1,2%.

 

Previsioni

Per i prossimi mesi non viene confermata la prospettiva di invarianza dei prezzi che, al contrario, sembrava emergere dall’analisi dello scorso anno.

 

Non residenziale

Nomisma rileva un peggioramento della situazione relativa al settore non residenziale di Salerno, con segnali di arretramento sia nel settore direzionale, sia, in misura più evidente, nel comparto commerciale. Si rileva un calo delle compravendite, con una variazione annuale negativa del 13,3%; rispetto all’andamento dei prezzi e dei canoni, i rendimenti potenziali lordi da locazione risultano essere pari al 4,2% per gli uffici e al 6,2% per i negozi, inferiori a quelli rilevati in media nelle 13 città intermedie monitorate da Nomisma.

Se nel mercato direzionale la flessione è meno evidente in corrispondenza dei canoni di locazione, nel comparto commerciale si registrano cali significativi sia a livello di prezzi sia di canoni (rispettivamente -2% e -2,2%).

 

Previsioni

Si prevedono cali significativi sia in corrispondenza dell’attività transattiva sia con riferimento a prezzi, canoni e numero di affitti.

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