Il mondo della scuola analizzato dal Dirigente Scolastico Alessandro Turchi al “ Rotary Club Salerno Est”.

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“Negli ultimi decenni la scuola italiana è stata abbandonata. Le strutture sono malandate, specialmente nel Meridione dove sarà ancora più difficile tornare a scuola. In Italia abbiamo 53mila edifici scolastici: il 60% non ha neanche il certificato di agibilità. Secondo una ricerca dell’OCSE, costituita da 37 Paesi membri, l’Italia è al quintultimo posto per quanto concerne le spese dedicate all’istruzione rapportate al Pil ed è anche il Paese con gli insegnanti più anziani: il 60 % dei docenti ha superato i 50 anni. Questi docenti, ma anche i Dirigenti Scolastici, hanno gli stipendi più bassi in assoluto. Se vogliamo bene al nostro Paese, se vogliamo aiutarlo a riprendersi, dobbiamo investire nella scuola, nella cultura. Nonostante tutto questo il 24 settembre riprenderemo ad andare a scuola anche in Campania: è una sfida che vogliamo vincere”. E’ questo il quadro poco rassicurante della scuola italiana presentato dal Dirigente Scolastico Alessandro Turchi, sociologo, giornalista pubblicista, esperto di problematiche adolescenziali, attuale dirigente scolastico dell’istituto “Profagri” di Salerno, e Presidente Nazionale dell’associazione “Solo Dirigenti”, ospite del “Rotary Club Salerno Est”, presieduto dal dottor Dino Bruno che ha voluto organizzare un incontro, presso la grande sala del “Saint Joseph Resort” di Via Allende, durante il quale si parlasse di scuola in questo particolare periodo:” In Italia ci sono otto milioni di studenti e tutti vogliamo che i nostri figli tornino a scuola. con le giuste garanzie” – ha affermato il dottor Bruno – “. Vogliamo conoscere le reali capacità della scuola italiana nel gestire questa emergenza”.

Introdotto dal socio ed ex Preside Antonio Vairo, il dottor Turchi ha anche spiegato in che modo riapriranno le scuole campane e salernitane in particolare:” Accoglieremo gli alunni in sicurezza: le distanze saranno rispettate, nelle aule dove ci saranno i banchi singoli distanziati gli alunni potranno togliere le mascherine che invece dovranno indossare quando si alzeranno. La temperatura sarà misurata dai genitori a casa anche se molte scuole si sono già organizzate con i termoscanner”. Per quanto riguarda l’arrivo dei banchi e l’ampliamento dell’organico il dottor Turchi ha spiegato che in Campania ancora nulla è stato fatto:” Cominceremo l’anno scolastico come tutti gli anni. Ognuno si sta organizzando lavorando con le proprie forze: Nelle sette sedi del “Profagri” che dirigo, presenti su tutto il territorio provinciale, procederemo in modo diverso: in alcune sedi tutti gli alunni rientreranno in classe, nelle altre si alternerà la didattica in presenza a quella a distanza”. Il dottor Turchi ha lodato i docenti che durante il periodo del lockdown , per la prima volta, hanno utilizzato la didattica a distanza:” Dal 6 marzo tutti i docenti si sono rimessi in gioco e lo hanno fatto in maniera lodevole, fantastica, entusiasmante, emozionante: anche con i ragazzini disabili, grazie anche al supporto dei genitori. Ci siamo riusciti, con qualche problema, ma con grande forza di volontà. Ce l’abbiamo fatta”.
Aniello Palumbo

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