936 ANNI FA LA CONSACRAZIONE DELLA CATTEDRALE DI SALERNO

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“ Il Tempio di Dio siamo noi. La nostra Cattedrale è importante perché è memoria di quel tempio nuovo generato dallo Spirito del Cristo risorto di cui noi siamo sue menti. Noi celebriamo, con memoria grata, il giorno della consacrazione di questa Cattedrale perché è qui che si raduna il Tempio vivo di Cristo che è il suo popolo. Queste mura ci sono care perché sono il segno della storia. Ciò che 936 anni fa è accaduto deve diventare stimolo e ripresa di coscienza al fatto che ci sia oggi, nuovamente, un popolo degno di costruire e abitare questi templi. Non c’è bisogno di templi nel deserto. Queste dimore sacre devono essere il segno di una vita che continua a generare persone alla Fede”. E’ stato il Vescovo di Salerno, Monsignor Andrea Bellandi a presiedere, lunedì sera, la celebrazione del 936° anniversario della Consacrazione della Cattedrale di Salerno avvenuta il 13 luglio del 1084 ad opera di Papa Gregorio VII, in esilio nella nostra città. Monsignor Bellandi, insieme al parroco del Duomo, Don Michele Pecoraro, ai sacerdoti della città e ai Vicari Episcopali, Don Franco De Crescenzo e Don Alfonso Gentile, partendo dall’ingresso principale della Cattedrale, ha proceduto all’aspersione della chiesa e dei fedeli presenti, accompagnato dai brani di Monsignor Frisina, cantati dai componenti del “Coro della Diocesi di Salerno”, diretto dal Maestro Remo Grimaldi, con il Maestro Elisabetta De Caro all’organo.

Don Michele Pecoraro, ha voluto fortemente che si ricordasse questa data storica per la nostra città:” Tra le più fulgide per la storia di Salerno e della sua Chiesa che si fonda sulla rivelazione e sulla tradizione. Qui oggi abbiamo un reale incontro con il Dio della Vita”. Don Michele, con emozione, ha anche ricordato che il Duomo di Salerno fu costruito tra il 1080 e il 1085 ,dopo la conquista della città da parte di Roberto il Guiscardo, dall’Arcivescovo Alfano I che lo progettò:” Roberto il Guiscardo e la consorte, la principessa Sichelgaita, vollero e sostennero la costruzione di questa Cattedrale, la seconda dell’Italia meridionale, in stile romanico, dopo quella di Palermo. Il giorno della consacrazione il popolo salernitano, festante, entrò per la prima volta in questo straordinario e imponente tempio, fondato sulle reliquie dell’Apostolo Matteo, che ammirò con stupore e meraviglia. Ogni piccolo frammento di questa Cattedrale ci parla e ci annuncia la bellezza divina, raccoglie la bellezza del passato per renderlo vivo nel presente ”. Dopo la Prima Lettura e il Salmo, letti dall’ingegner Germano Ricciardi, e il Vangelo, il Vescovo, Monsignor Andrea Bellandi ha celebrato la messa solenne e sottolineato l’importanza del momento:” La Chiesa, soprattutto in questo tempo misterioso e drammatico, in questo periodo d’incertezza sul futuro, deve essere un segno vivente di speranza e di preghiera”. Tra i presenti: il Vicesindaco Eva Avossa , il Senatore Alfonso Andria, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Generale Danilo Petrucelli;   i rappresentanti del Corpo dei Carabinieri: il Capitano Andrea Semboloni e il Luogotenente Gennaro Scognamiglio; il Presidente del “Rotary Club Salerno Duomo”, l’avvocato Alberto Cerracchio, e le rappresentanti della Croce Rossa Italiana: Marta Benesova, Giovanna De Marino e Michelina Odierna. (Pubblicato su “Il Quotidiano del Sud” edizione di Salerno).  

Aniello Palumbo

 

 

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