“Meno tasse sui redditi inferiori a 15.000€ e potenziamo la lotta all’evasione fiscale. C'è chi non arriva alla terza settimana del mese", l'allarme dei pensionati Cisl.

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Inps: 6,8 milioni pensionati sotto 1.000 euro mese, il 43%“Meno tasse sui redditi inferiori a 15 mila euro”. È la prima delle richieste del 2015 che il sindacato dei pensionati della Cisl di Salerno vuole presentare ai sindaci della provincia. Significherebbe una cosa sola: ridurre la tassazione a partire dalla Tari (ex Tarsu) e sulla prima casa praticando con uno “sconto” da 0,4 a 0,2%, per salvare chi non ce la fa a campare dopo la terza settimana del mese.

“Migliorare i servizi – è la seconda priorità di Giovanni Dell’Isola, segretario generale della Fnp Cisl Salerno. “Va potenziata la lotta all’evasione fiscale e contributiva: i furbetti ci sono anche nella nostra provincia. Chiediamo la tutela dei redditi – la crisi economica sferza la fascia debole degli over 60 -. La riduzione delle tariffe dei servizi per i pensionati a reddito basso non è un “optional”. A fronte delle recenti decisioni del Governo, serve una riduzione dei livelli di tassazione su casa, spazzatura e servizi (acqua-gas-trasporti) per i redditi fino a 15.000 euro e agevolazioni per le giovani coppie sui contratti d’affitto”.

Gli sos delle famiglie raccolti agli sportelli sindacali, reclamano un “welfare” veramente più equo. “Bisogna istituire un fondo comunale sociale – ha continuato Dell’Isola. “Per esempio, prestiti per pagare il canone di affitto o le bollette della luce e riscaldamento”.

La carta d’argento è un altro pass per riempire il tempo libero della terza e quarta età, senza svuotare i portafogli. “La sola imposta municipale sulla casa, quasi sicuramente non riuscirà a coprire le spese come l’anno precedente – ha spiegato Dell’Isola. “Se i dati di bilancio saranno negativi, come probabile, si dovrà applicare anche l’addizionale comunale”. Uguale: altre tasse.

dellisolapensionaticislsalernoLa controproposta targata Fnp è alla voce reddito. “Una fascia esente e una progressività a scaglioni, per le altre – ha continuato Dell’Isola. “Se i sindaci salernitani dicono che vogliono gestire i Comuni con più equità, bisogna essere precisi sul termine e applicare misure concrete. Sulla questione degli sgravi fiscali non molliamo. Condividiamo e sosteniamo perciò la proposta del segretario generale della Cisl Salerno, Matteo Buono, di redistribuire alle fasce più deboli i maggiori introiti introitati dal Comune di Salerno come quelli di altre amministrazioni comunali della provincia”.

La lotta all’evasione fiscale, infine, sarebbe l’asso nella manica per la svolta. “Ora stop all’evasione fiscale e contributiva. Gli enti sono dotati del protocollo d’intesa con l’Agenzia delle entrate, per l’istituzione della commissione tributaria per una lotta più serrata all’evasione. È chiaro che ci vuole la volontà politica per stanare i furbi recuperando quella fascia di evasione che consentirebbe agevolazioni tributarie per le fasce più deboli”.

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